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Whisky: 5 metodi per prevenire l’hangover

di Camilla Micheletti 10 ott 2019 0

I consigli anti-sbornia del “Manuale per aspiranti intenditori di Mickaël Guidot” (più qualche gradita ricetta).

Eterna domanda che ci si pone in seguito a ogni degustazione: «Come fare per evitare i postumi da sbornia?». Emicrania, nausea, forte affaticamento, mal di stomaco e crampi muscolari, sorvolando sui sintomi più complicati.

Nel caso del whisky, la paura del mal di testa del giorno dopo è tale da scoraggiare anche i bevitori più esperti, a causa della fama di distillato “pesante”, e “troppo potente” di cui si è circondato.

In realtà la leggenda – confermata da evidenza scientifica – narra che il whisky si assimili molto più lentamente rispetto alle altre tipologie di alcol. Il consumo del whisky, inoltre, è tradizionalmente più lento rispetto a quello dei cocktail o di altri distillati.

Il libro Whisky: Manuale per aspiranti intenditori di Mickaël Guidot ripercorre con un approccio scanzonato e divertente tutte le fasi dalla nascita contesa tra Inghilterra e Irlanda all’abbinamento con il cibo, passando per le fasi della degustazione e persino i migliori metodi per evitare la sbronza.

Se infatti sentori, invecchiamenti, tipologie di botti sono tutti elementi che con un po’ di pratica si possono piacevolmente assorbire, è invece di difficile assimilazione l’alta gradazione alcolica che rischia di mettere ko anche chi non è più alle prime armi.


Gli effetti del whisky sul corpo umano

Ingerire alcol non è un’impresa facile per il nostro corpo: l’alcol entra nell’organismo prima attraverso la bocca e poi tramite l’esofago, le cui pareti ne assorbono già una parte. Una minima quantità viene poi assimilata nel sangue tramite le pareti dello stomaco. È nell’intestino tenue che la maggior parte delle molecole di alcol passa nel sangue attraverso la parete del duodeno.

Una molecola di alcol è molto piccola e si scioglie facilmente nell’acqua e nel grasso. In questo modo l’alcol si diffonde rapidamente in tutti gli organi del corpo, in particolare gli occhi e il cervello (un organo molto vascolarizzato) che è uno dei primi a essere colpito.

A differenza di altre tipologie di alcol come vino e birra il whisky contiene più del 20% vol. di alcol, pertanto irrita le pareti dello stomaco, ritardando l’apertura della valvola pilorica, che consente il passaggio dallo stomaco all’intestino tenue. Perciò, bevendo più bicchieri di whisky uno dopo l’altro, proverete tardivamente gli effetti dell’alcol.

Come prevenire e curare i postumi l’hangover da whisky

1) Durante la serata: un bicchiere d’acqua dopo ogni bicchiere di whisky
È senz’altro il modo migliore per contrastare gli effetti del giorno seguente (e della sera stessa), ovviando agli effetti della disidratazione provocata dal consumo di alcol. 

2) Prima di coricarsi: 1 litro d’acqua
Anche se avete rispettato la regola del bicchiere d’acqua fra due di alcol, dovete idratare il corpo prima di addormentarvi. Non esitate a prendere una bottiglia d’acqua per la notte, perché quando si va a letto dopo aver bevuto, capita di risvegliarsi spesso.

3) La mattina dopo: vitamine e zinco
Una cura a base di frutta e verdura vi farà bene, permettendovi di rinnovare tutte le vitamine utilizzate per bruciare i vostri eccessi. Inoltre, se vi piacciono le ostriche, lo zinco in esse contenuto è molto utile per tornare in salute.
Vi sarà di grande aiuto anche una cura il ravanello nero per rimettere in sesto il vostro amico fegato! 

4) Nel corso della giornata seguente
Continuate a idratarvi. Se non ne potete più dell’acqua, optate per una zuppa o una tisana.
Il caffè è invece da evitare… Privilegiate inoltre gli alimenti ricchi di vitamine, come banane e arance. Mal di stomaco? Sciogliete un cucchiaio di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua.

5) La sera successiva (per i più coraggiosi)
Prendete di nuovo un drink con gli amici. Si guarisce il male con il male.
Ma attenzione all’indomani…

Le ricette anti-sbornia

La ricetta di Nonno Georges

Ecco la ricetta per un succo di frutta casalingo ricco di vitamine A e C, minerali e acqua.

In una centrifuga o in un frullatore mettete:

- 1 arancia sbucciata
- ½ ananas
- ½  melone o ¼ di anguria
- 1 kiwi
- ½ lime
- ½ cetriolo

Versate in un grande bicchiere con il ghiaccio.


La ricetta di Serge Gainsbourg

Grande amante delle sensazioni etiliche, si dice che Gainsbourg curasse i postumi da sbornia con un Bloody Mary, cocktail molto popolare a base di… vodka.

In un bicchiere grande versate 1/3 di vodka, 2/3 di succo di pomodoro, un po’ di succo di limone e un po’ di Tabasco.


La ricetta giapponese

Se vi recate in Giappone, molto probabilmente vi verrà raccomandata una bevanda a base di curcuma, una pianta usata in Occidente come spezia che si presume abbia proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Se volete, potete provare anche una delle tante pozioni magiche in vendita, all’anguria, alla liquirizia o addirittura al gusto di vongola!


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Mickaël Guidot
Whisky. Manuale per aspiranti intenditori
Giunti, Firenze 2019
pp. 192
prezzo di copertina: 25

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