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Una bibita speciale, tutta made in Calabria

di Davide Pellegrino 09 gen 2020 0

Da prodotto artigianale a bevanda industriale, la gassosa al caffè è una specialità calabrese ancora poco conosciuta.

Quando, per questioni enogastronomiche, nominiamo la Calabria ci vengono subito in mente immagini di ‘nduje, soppressate, cipolle rosse, capicolli eccetera eccetera. Forse invece quello di cui parliamo oggi non lo citereste affatto (a meno che non siate calabresi). Forse rimarrete stupiti, ma si tratta di una bevanda che a qualche decennio è diventata un simbolo della produzione alimentare calabrese seppur quasi sconosciuta nel resto d’Italia.

Se non lo avete ancora capito stiamo parlando della bibita al caffè! Si tratta a tutti gli effetti di una gassosa e si prepara utilizzando acqua minerale, infuso di caffè, zucchero e anidride carbonica. Il suo colore molto scuro è dovuto sia al consistente contenuto di caffè (più o meno l’equivalente di una tazzina per un bicchiere da circa 200 ml) che all’aggiunta di caramello come colorante. Per dolcificare si utilizza generalmente il normale zucchero da tavola (saccarosio). In aggiunta poi alcuni produttori utilizzano la vaniglia o vanillina, acidificanti e aromi di vario tipo (ognuno ha la sua ricetta segreta); generalmente è confezionata in bottigliette di vetro trasparente per farne apprezzare a pieno la colorazione e conservarla al meglio.

A questo punto però vi chiederete: “Ma perché mai proprio in Calabria una gassosa al caffè?”. In realtà non è poi così strano se si considera che in passato la Calabria aveva una spiccata vocazione manifatturiera soprattutto rispetto alle altre regioni del Sud; spesso una quota importante di lavoro agricolo era diretta ad attività di artigianato domestico e di trasformazione casalinga della materia prima agricola. Esisteva poi un gran numero di opifici familiari e indipendenti, in grado di soddisfare la domanda locale di beni e servizi.

La caratteristica forma della bottiglia con la pallina delle gassose di inizio '900

Tali attività artigianali e manifatturiere di tipo domestico rimasero una caratteristica distintiva dell’economia calabrese anche quando, all’inizio del XX secolo, altre attività di tipo industriale persero gran parte della loro importanza (come ad esempio l’industria serica). In questo contesto socio-economico, proprio all’inizio del Novecento, cominciò ad affermarsi la produzione artigianale di bibite gasate, spesso legata al soddisfacimento della domanda locale nei comuni limitrofi ai laboratori di produzione.

Per i calabresi la gassosa era una bevanda molto apprezzata sia da sola (spesso aromatizzata) o anche in aggiunta al vino. All’inizio le gassose erano imbottigliate nella caratteristica bottiglia con la pallina, che grazie all’anidride carbonica contenuta nella bevanda saliva verso il collo della bottiglia impedendo la fuoriuscita del liquido. Tra i pionieri della produzione di gassose e in particolare di quella al caffè è da citare Vincenzo Ferrise che nel 1904 a Nicastro, in provincia di Catanzaro, fondò la prima vera e propria fabbrica di bevande gasate intuendo le potenzialità industriali di tali prodotti; negli anni seguenti tanti altri produttori seguirono sparsi su tutto il territorio calabrese seguirono il suo esempio.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la produzione di gassose in Calabria rifiorì diversificandosi notevolmente. Tra le bibite calabresi più tipiche vi erano la gassosa al cedro, l’orzata gasata, la spuma e l’immancabile gassosa al caffè. Quest’ultima, nonostante non abbia mai avuto una grande diffusione fuori dalla Calabria nei decenni successivi, se non all’interno delle comunità di calabresi formatesi al di fuori dei confini regionali, oggi nei bar e nei locali della Calabria rimane una delle bevande preferite dai consumatori con consumi paragonabili alle più blasonate cole e birre nazionali o internazionali. Nel resto d’Italia la gassosa al caffè non è invece ancora molto diffusa, mentre sembra che sia apprezzata maggiormente oltreoceano in particolare in Canada e negli Stati Uniti.

La Brasilena, una delle gassose al caffe' piu' conosciute

Attualmente si contano diversi produttori di gassosa al caffè con i loro marchi accattivanti: la Brasilena, una delle più diffuse e conosciute, prodotta dalla società Acqua Calabria; la Mokadrink, prodotta in provincia di Cosenza dall’omonima azienda; o la Caffè Siesta, della Romanella Drink srl di Reggio Calabria.

La gassosa al caffè ha assunto una tale rilevanza in Calabria da esser stata inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) redatto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Questa bibita può essere considerata come alternativa al caffè, soprattutto quello freddo, nelle torride giornate estive; oppure come bevanda dissetante e stimolante grazie al contenuto di caffeina. È ottima anche da impiegare come ingrediente nei cocktail; si presta infatti ad essere miscelata con sambuca, vodka, brandy e con qualunque altra bevanda che la vostra fantasia può suggerirvi.

La gassosa al caffe', ideale nelle torride giornate estive
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