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Tra natura e leggenda: l’albero di Giuda

di Franco Lodini 17 apr 2020 0

Tutto quello che c’è da sapere su questo leggendario albero ornamentale dai fiori rosa.

In questo periodo in cui non abbiamo molte possibilità di passeggiare in campagna alla ricerca di erbe e fiori, forse a qualcuno capiterà di notare dal proprio balcone o terrazzo cittadino una caratteristica esplosione di fiori rosa. Infatti, l’albero di Giuda (Cercis siliquastrum L.), grazie alla sua resistenza all’inquinamento, viene spesso piantato nei giardini e nei viali delle nostre città.

Nella sua versione selvatica è un albero caducifoglio, non molto alto, tra 3 e 8 metri; le foglie hanno un picciolo, glabre e intere, e una lamina consistente, quasi rotonda o reniforme. Il carattere distintivo dell’albero è che i fiori sbocciano tra marzo e aprile precedendo le foglie e sono inseriti direttamente sui rami in grappoli rosa. I suoi frutti sono legumi glabri, bruni, lunghi fino a 10 centimetri, e si trova in tutta Italia, poco presente nella versione selvatica ma naturalizzata nella Padania occidentale e in Sardegna. Vive fino a circa 800 metri nei boschi di latifoglie e tra le macchie, in zone temperate.

La parte da raccogliere sono i fiori che, appena spuntano, si staccano delicatamente dai rami sui quali crescono. Oltre a mettere i boccioli più sodi e ancora chiusi in salamoia come si fa con i capperi (ma è bene consumarli velocemente perché non resistono a lungo), in molte tradizioni gastronomiche si usano quando non sono ancora sbocciati completamente, per fare appetitose e fragranti frittelle, friggendoli e spolverandoli di zucchero a velo, oppure, già sbocciati (ma fate attenzione, quando li staccate, a non incontrare qualche ape vorace perché sono tra i primi fiori a essere bottinati dalle api), potranno decorare con il loro colore rosa acceso le vostre verdi misticanze (si ricorda che i fiori vanno sempre messi all’ultimo momento dopo aver condito l’insalata, altrimenti si sciuperebbero). Infine, come nella ricetta già spiegata nella scheda del tarassaco (Taraxacum officinale), ci si può fare un finto miele, da usare sul gelato o nello yogurt.

Foto di Franco Lodini

Il nome volgare tramanda la leggenda che Giuda si impiccò a questo albero, sotto il quale avrebbe prima baciato Gesù, ma forse si tratta di una derivazione da “albero di Giudea”, visto che ebbe origine in Medio Oriente da cui poi si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo. Questa nomea di albero del tradimento forse deriva anche dal fatto che i suoi rami sono “traditori”, infatti nonostante sembrino robusti si rompono facilmente. Ma un’altra leggenda, dal valore simbolico contrario, vuole che questa pianta, odiata dai cristiani, fosse giudicata innocente da Dio che la dotò di questa incredibile fioritura rosa, facendola amare, come vuole una tradizione spagnola, soprattutto dagli innamorati, che usano baciarsi sotto la sua chioma come buon augurio per il loro amore.

Istruzioni per l’uso: caratteristica tipica e inconfondibile dell’albero di Giuda è che i fiori spuntano prima delle foglie. Il termine botanico è caulifloria: contrariamente alla maggior parte delle piante che producono i fiori dopo le foglie nelle parti più giovani, i fiori dell’albero di Giuda germogliano direttamente sul tronco o sulla corteccia dei rami vecchi. Pochissimi alberi hanno questa particolarità, tra questi il carrubo (Ceratonia siliqua) e il cacao (Theobroma cacao).

Foto di Franco Lodini

Le erbe nell’arte: Frederick Carl Frieseke (1874-1939) era un pittore impressionista ma americano, che visse però in Francia quasi tutta la sua vita dove ricevette anche la Legion d’onore per meriti artistici. Si sentiva così vicino alla pittura francese da affittare una casa a Giverny, vicino a quella di Monet. Il quadro intitolato The Judas tree rappresenta una giovane donna sotto un albero di Giuda in fiore: il vestito è rosa come i fiori e il bellissimo gioco “impressionistico” di ombra e di luce mette in risalto la sua graziosa figura.

Frederick Carl Frieseke, The Judas Tree (ca.1908-1909); dipinto a olio su tela (81x65 cm)
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