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Per un pugno di link: quello che scrivono gli altri

di Gabriele Rosso 18 gen 2020 0

A chi mangia nei catering di lusso non importa mangiare, la fortuna dell'orticoltura sostenibile, essere cuochi neri negli USA, la Michelin declassa il ristorante di Bocuse.

Le cose più interessanti che ho letto sul web negli ultimi giorni, commentate.

Chi lavora nei catering di lusso vede delle cose assurde
Giorgia Cannarella ha fatto due chiacchiere con un anonimo caterer (con azienda di catering di famiglia alle spalle) per capire qualcosa in più di questo mondo, che nei radar di noi scrittori gastronomici ci finisci assai raramente, a meno che nell'impresa non si cimentino chef stellati o comunque arcinoti. Al di là della carrellata di curiosità che emerge dall'articolo, tra cui spicca l'evento in cui nessuno mangiava perché c'era il pusher degli sposi che distribuiva cocaina a go-go, ci si trova pure qualche spunto simil-sociologico. Parliamo di catering di lusso, giusto per precisare. E uno degli aspetti più interessanti riguarda il fatto che in realtà l'atto del mangiare in questi eventi conti pochissimo. Piuttosto il cibo servito non deve essere divisivo e quando possibile deve affermare una sorta di status (insomma, essere costoso, di moda, raro). Sinceramente, seppur su scala assai diversa, non credo che le cose stiano in modo così diverso nell'universo più generico del mangiar fuori all'italiana. Al di fuori della nostra bolla, ma a volte anche al di dentro - Munchies

Giàz da Foradori. La festa degli ortaggi invernali riunisce i giovani orticoltori d’Italia
La parola d'ordine della sostenibilità negli ultimi anni ha conquistato quasi tutto il discorso gastronomico. Se ne parla nei ristoranti, a proposito di vino, rispetto agli acquisti al supermercato. Mi pare invece un fenomeno un pochino più recente quello dell'orticoltura sostenibile, che negli ultimi anni ha visto moltiplicarsi esperienze, progetti, traguardi raggiunti. O forse il vero problema è che di orticoltura si parla poco, troppo poco, quando invece credo che dovrebbe essere un argomento centrale da approfondire. Fatto sta che l'evento di oggi da Foradori, in Trentino, segna un passaggio importante al di là del suo effettivo successo: quello di una branca dell'agricoltura (e della gastronomia) che ha ancora tanto da comunicare e sta iniziando a farlo. L'articolo di Livia Montagnoli racconta cosa succederà e ciò che vi troverete - Gambero Rosso

OLTRE CONFINE

The Wisdom of the Giants
Omar Tate è un cuoco afroamericano che ha ideato Honeysuckle, una serie di cene pop-up dedicate a esplorare l'eredità e la cultura dei neri statunitensi attraverso il cibo. In questo bellissimo articolo racconta un pezzo della storia che lo ha portato a riprendere in mano gli attrezzi da cucina dopo una sorta di crisi di identità e a diventare ciò che è oggi. Ci sono numerosi elementi di interesse: il ruolo della conoscenza e della cultura nello sviluppare un'idea forte di gastronomia, il contributo della cucina nel restituire dignità e senso alla storia di sradicamento degli afroamericani, e le difficoltà che i cuochi di colore continuano a sopportare per affermarsi nel panorama della ristorazione statunitense. Da leggere tutto d'un fiato, anche perché è scritto molto bene - Eater

Le Michelin détrône Bocuse
Una volta tanto ci spostiamo in Francia, visto che la notizia fresca fresca riguarda la perdita della terza stella Michelin per il ristorante di Paul Bocuse, chef mitologico morto soltanto un paio di anni fa. Il suo locale era tristellato dal 1965, e insieme ai declassamenti dell'anno scorso dal gradino più alto di Marc Veyrat, Marc Haeberlin e Pascal Barbot quello annunciato in queste ore (in anticipo rispetto alla presentazione della rossa francese prevista per il 27 gennaio) lancia un segnale che Jacky Durand coglie bene in questo articolo: la nuova direzione della guida, in cerca di rinnovamento e nuovi spazi per non finire triturata dal web e dalla modernità, ha reso toccabili gli intoccabili. Se poi toccare gli intoccabili è anche un pretesto per far parlare di sé (e resistere al rischio di finire triturati dal web e dalla modernità) non lo possiamo sapere. Quel che è certo, è che questo nuovo corso mette ancora più pressione sul mondo dell'alta ristorazione, o almeno così credono tanti chef - Libération

IN PILLOLE

Cina, America e altri Occidenti. Ancora sui dazi sul vino e su altri generi più o meno voluttuari
La lettura di Pietro Stara della vicenda dei dazi sul vino italiano negli Stati Uniti, che sta facendo molto discutere negli ultimi giorni, è più laterale e articolata di altre - Vinoestoria

Why aren't waiters given the respect – or salary – they deserve?
La discussione sull'importanza della sala nella ristorazione, che in Italia è di attualità già da un po' di tempo, in Inghilterra ancora non ha fatto breccia. Ne scrive Clare Finney - The Guardian

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