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Crostata all’albicocca con decori di frolla: ricetta e trucchi di design

di Angela Simonelli 04 mag 2020 2

Quando i piccoli dettagli estetici possono regalare bellezza a un dolce della tradizione.

Foto di Angela Simonelli

La domanda che mi sto facendo in loop nelle ultime due settimane è: che cosa succederà al mondo della ristorazione dopo questo primo periodo dell’Italia in fase 1?

E me lo chiedo a livello lavorativo e non da frequentatrice assidua perché, per via della mia passione per il design degli impiattamenti e le consulenze che, fino a poco tempo fa, facevo agli chef e ai ristoratori, mi ci ero avvicinata molto, andavamo proprio a braccetto tanto che, nel 2019, ero anche entrata in punta di piedi nel mondo dei catering e della banchettistica e questo 2020 sarebbe dovuto essere l’anno della grande svolta, della realizzazione di un progetto bellissimo nato in una cucina di casa e poi arrivato lontano grazie ai social e a tanto studio.

Mi rendo conto che probabilmente questo lavoro resterà in standby per un po’ se non dovrà addirittura modificarsi profondamente.
Complice l’imminente chiusura di tante attività di ristorazione e l’indotto a lei legato, non so ancora darmi una risposta certa se portare in tavola dei piatti buoni ma anche belli sarà necessariamente importante, d’aiuto alla creazione di un’identità dello chef e del locale dove lavora e ai commensali per ritrovare il piacere di sedersi a tavola dimenticando il resto.
Mi chiedo insomma a chi potrà mai interessare un impiattamento per far godere gli occhi se poi l’attività non riuscirà a restare in piedi per problemi più grandi di lei.

Dopo un primo momento di completo smarrimento e rassegnazione, seguito poi da uno super cinetico e pieno di energia, sono giunta a un punto di stallo o anche meglio detto di “ascolto”.
Decidere qualcosa in questo momento, con la fretta e le emozioni stravolte, non è saggio né tanto meno utile.
Occorre aspettare e vedere cosa succederà tra uno, sei, dodici mesi senza abbassare mai la guardia provando a carpire quelli che saranno i desideri dei clienti e quindi poi sviluppare un progetto che possa essergli di conforto, così importante da non poterne più fare a meno.

I segnali che mi sta lanciando la mia community sui social sono confortanti e questo mi rincuora, pensando che forse non è tutto perduto, e che l’arte insomma avrà sempre un posto speciale in ognuno di noi.
La bellezza e la sua contemplazione non stancano ma emozionano e, in un certo qual senso, ci alleggeriranno dalle difficoltà che stiamo vivendo, ci permetteranno di vedere oltre e ci spingeranno a provare in tutti modi nuove strade.

Voglio proporvi un piccolo esperimento. Che sensazioni vi dà una crostata decorata?
Pensate che se fosse stata una qualsiasi crostata, magari con le fettucce storte, la confettura che sporcava la frolla e la forma non proprio circolare vi avrebbe fatto lo stesso effetto rispetto a questa più curata e impreziosita di fiori di frolla?

Perché, se tanto va mangiata, non c’è bisogno che sia gradevole alla vista?
Io credo di no, e per questo mi sono convinta che il cambiamento arriverà e proverò a cavalcarlo come un’onda.

Ma dovrò far scorta di tanta speranza e continuare a credere che l’estetica a tavola non diventerà mai solo un esercizio di stile, ma un modo per gradire di più un piatto e allo stesso tempo stare un po’ meglio grazie a lui.


Crostata alla confettura di albicocca

Ingredienti:

300 g farina
100 g burro
150g zucchero
1 uovo
1 tuorlo
scorza di 1 limone
200 g confettura albicocche

Procedimento:

1. Versate la farina in una ciotola setacciandola, poi unite il burro precedentemente ridotto a cubetti di circa 2 cm di lato.
2. Con un tarocco iniziate a fare come dei tagli nella farina con il burro in modo da far combinare i due ingredienti.
3. Quando si saranno formate delle briciole aggiungete la scorza di limone grattugiata e le uova con il tuorlo precedentemente sbattuti con lo zucchero.
4. Continuate a lavorare l’impasto con il tarocco poi, quando gli ingredienti si saranno amalgamati, proseguite a impastare brevemente con le mani.
5. Dovrete ottenere una frolla liscia e compatta.
6. Stendete la frolla con il mattarello, tra due fogli di carta forno, di 3 mm di spessore e poi passatela in frigorifero per 1 ora.
7. Prendete una tortiera bassa microforata con il fondo mobile e imburratela all’interno.

Foto di Angela Simonelli

8. Formate il fondo della tortiera tagliando un disco di 18 cm.
9. Poi realizzate una striscia alta come il bordo della tortiera e formate il guscio.
10. Con i rebbi della forchetta modellate dei buchetti sul fondo poi copritelo con la confettura di albicocca.
11. Con la frolla rimasta ricavate delle strisce di vari spessori.
12. Distribuite alcune strisce in verticale, rispetto alla torta, parallele tra loro, magari intervallando una striscia più larga con una stretta.
13. Piegate a metà una striscia sì e una no e mettete la prima fettuccia perpendicolare al centro per poi stendere le fettucce piegate sopra la perpendicolare. Ripiegate di nuovo in modo alternato le fettucce parallele.
14. Disponete un’altra fettuccia parallela alla perpendicolare e ristendete le fettucce piegate.
15. Ripiegate le restanti e aggiungete un’altra fettuccia parallela alla perpendicolare.
16. Procedete nello stesso modo così da ottenere un bel reticolo.

Foto di Angela Simonelli

17. Con la frolla restante e un timbro da fondant a forma di fiore, precedentemente infarinato, ricavate dei fiorellini.
18. Decorate la crostata con alcuni fiorellini di frolla e poi trasferitela in frigorifero per almeno 30 minuti.

Foto di Angela Simonelli

19. Accendete il forno a 170°C in modalità statico poi, una volta caldo, infornate per circa 25-30 minuti.
20. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di togliere il bordo della tortiera e servire la vostra crostata a fette.

Foto di Angela Simonelli
COMMENTI (2) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Pam
6 maggio 2020 07:41 Direi che manca l'indicazione della dose di zucchero...ma per il resto, è uno spettacolo! Bellissima
Anna
6 maggio 2020 12:24 Ciao Angela, volevo chiederti un consiglio sull'utilizzo delle teglie microforate: come posso evitare che in cottura il burro coli sul fondo del forno?