il BOTTIGLIERE

Il vino particolarmente sincero

di Fabio Rizzari 15 ott 2019 0

Recensione di parte di un nuovo libro a soggetto/oggetto enoico.

Questa è una recensione anomala. Non nobilmente anomala come il luccicante capitolo di Umberto Eco in Diario Minimo (dove il grande alessandrino recensisce le banconote da cinquantamila e centomila lire come fossero opere letterarie in folio). Più modestamente, anomala nella scelta di non esercitare alcuna lettura critica sull’oggetto, ma anzi prendendo deliberatamente le parti dell’autore e dell’opera.

Il volume di Giampiero Pulcini appena uscito Il vino sincerissimo, infatti, posso dire di averlo visto nascere. E di esserne, senza equivoche connotazioni mafiose, uno dei padrini. L’opera raccoglie infatti un’ampia serie di scritti apparsi nelle pagine virtuali dell’Accademia degli Alterati, spazio internettiano che mi fo vanto di aver ideato e di gestire da quasi un decennio.

La premessa egoriferita è sia fine a se stessa, quindi inutile e anzi forse irritante, sia frutto di un legittimo orgoglio che ritengo giusto esternare: sebbene gli Alterati abbiano ospitato e ospitino penne illustri e illustrissime, la scrittura di Giampiero si costituisce come un unicum. È infatti una scrittura per così dire di cuore, di fegato, di pancia, di organi interni: di profondo sentire. Nessun intellettualismo vuoto, nessun tono altezzoso, nessun vezzo da enosnob. Proprio all’opposto, il riversamento sul lettore di torrenti di emozioni, di gioia di partecipare alla bevuta del vino in compagnia, di spinta alla condivisione orizzontale.   

Per esprimere questo universo di moti dell’animo generati dal vino e vissuti "col vino" (come da motto e insegna della quarta di copertina), Giampiero usa una lingua generosa, qua e là inevitabilmente enfatica, sempre capace di stabilire una consonanza amicale con chi legge.

Mi accorgo di galleggiare troppo nell’implicito, di non aver dato finora alcune coordinate di base. Eccole. Nato a Terni nel 1974, Giampiero ha collaborato con nomi centrali della critica, a cominciare da Sandro Sangiorgi e la sua nota rivista Porthos. Degustatore o anzi meglio bevitore sensibile, Giampiero è interprete attento, viaggiatore curioso, (aggiungere ad libitum altri apprezzamenti). Oggi organizza regolari incontri dedicati al vino per l’associazione culturale Divinarte di Mentana, e continua – spero - a scrivere per gli Alterati.  

Il libro si articola in ventiquattro capitoli, “indipendenti l’uno dall’altro”: si va da riusciti ritratti di personaggi notevoli (Burton Anderson, Fabrizio Niccolaini, Giovanni Canonica, Lino Maga) a ricostruzioni storiche evocative (sul Madeira, sullo Champagne, sul Beaujolais), fino a dissertazioni filosofico/sentimental/enoiche che hanno sempre il dono della grazia e della leggerezza.

Ispirata e anticonvenzionale, infine ma per prima, la gustoserrima “non prefazione” di Luca Santini.


Giampiero Pulcini
Il vino sincerissimo
Tre bit edizioni
Pagine 158, euro 28
Disponibile nel sito omonimo e presso la libreria Notebook dell’Auditorium di Roma  


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