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Cannonau: dall’uva cubica all’uva sferica

di Fabio Rizzari 10 gen 2020 2

Assaggio e successiva bevuta di un rosso gallurese di bella espressività.

Scriveva con acume Massimo Bontempelli che “il miglior Cannonau viene dalla Sardegna”. Un’affermazione che non mi sento certo di contraddire, anche perché a essere sinceri non ho mai trovato un Cannonau comasco degno di nota.

All’interno del territorio sardo conserva indubbiamente un grande peso storico e qualitativo il Cannonau prodotto nella dura terra della Barbagia, dove gli uomini non si radono mai in ossequio al nome della loro regione e dove in almeno un distretto – leggi Mamoiada – si firmano alcuni dei rossi più incisivi d’Italia.

Non vanno tuttavia sottovalutate le migliori versioni di Cannonau provenienti dal nord dell’isola. In Gallura, per dire, accanto al ben più noto e celebrato bianco Vermentino si possono qua e là pescare Cannonau di piena espressività. Qui e altrove in Sardegna è sempre più difficile, grazie al cielo, imbattersi in Cannonau angolosi, duri, ipertannici, quasi fossero fatti da uva cubica.

In Gallura ho trovato molto buono il Cannonau di Sardegna Dandelio prodotto dalla piccola (piccolissima nei fatti: solo due ettari vitati) cantina Tibulas. Il 2018 ha colore trasparente e luminoso, profumi ariosi e slanciati di minimi frutti rossi, gusto flessuoso e privo di intralci astringenti, a suggerire un’estrazione non elefantiaca dei tannini. Un profilo da rosso à la page, insomma, che senza malizia e senza furbizia strizza l’occhio alla diffusa borgognonizzazione dei vini italici: e lo fa anzi con bella grazia, in modo franco e convincente.  

I quattordici gradi d’alcol dichiarati in etichetta potrebbero legittimamente darti una randellata sulla nuca, ma si stemperano invece nel generale equilibrio del vino, limitandosi a un tenue sbuffo caldo in chiusura.


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COMMENTI (2) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Alessandro Bocca
10 gennaio 2020 13:07 Fa piacere verificare il crescente interesse verso il vitigno /vino Cannonau. A questo bell'articolo aggiungerei che oltre ai Cannonau di Mamoiada forti e vigorosi esistono Cannonau di Dorgali, Oliena,Orgosolo Jerzu e altri che sono altrettanto interessanti .Eleganti espressioni di questo magnifico territorio.
Pierluigi Nieddu
11 gennaio 2020 13:27 Da provare il Cannonau che lei ha assaggiato. La Gallura è un gran territorio da Vermentino e offre anche interessantissimi Cannonau. L' areale di riferimento è la zona del Classico in provincia di Nuoro (Dorgali, Orgosolo, Mamoiada, Oliena ecc.... La Barbagia appunto). Piccola nota storica. Il nome Barbagia, non deriva dala moda di non radersi (i rasoi sono sono arrivati da un pezzo e la gente di rade ndr), ma deriva dalle "civitates barbariae" di epoca dell'impero romano. Il grande impero identificava questi territori in quel modo perché non sono riusciti ad asservire completamente le popolazioni dell'interno della Sardegna.