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Birra e pizza: dove gustarli insieme

di Camilla Micheletti 05 dic 2014 0

Una selezione di locali italiani che si distinguono per la qualità della proposta di birre in abbinamento a pizze di qualità.

Foto di Pepe in Grani

Fortunatamente sono lontani i tempi in cui l’espressione “carta delle birre” faceva strabuzzare gli occhi, al pari della carta delle acque (quella sì, è stata una meteora e per fortuna adesso è passata). Oggi le liste delle birre sono vive, e prosperano specialmente nelle pizzerie. 

Fare una pizza a regola d’arte non basta, è necessario trovarle il giusto abbinamento. Negli ultimi tempi, sempre più locali si stanno adeguando per offrire una vasta selezione di birre – artigianali e non – che soddisfi i clienti sempre più esigenti, che non si accontentano della semplice “bionda” alla spina che abbiamo bevuto per anni nelle pizzerie di tutto il paese. 

Ecco un elenco dei migliori locali d’Italia in cui potrete sperimentare in modo perfetto l’abbinamento più classico che ci sia. Se state seguendo con attenzione i nostri post sugli abbinamenti tra pizza e birra, non avrete difficoltà a scegliere quello che fa per voi. 

Libery – Torino 

Da qualche anno a Torino l’offerta di pizza è cresciuta, specialmente a livello qualitativo. Libery ne è la prova: proposta giovane, ambienti ricercati e ingredienti sempre di un certo livello, con un largo uso di prodotti stagionali e locali. La pizza è la cosiddetta “all’italiana”, più alta della napoletana classica. La proposta di birre in abbinamento è uno dei punti forti del locale, che ha sempre avuto un occhio di riguardo per la produzione brassicola italiana, come si intende dal nome. 

I Tigli – San Bonifacio (Vr) 

Uno dei più riusciti esempi del concetto di pizza gourmet, la pizza di Simone Padoan si mangia a spicchi, in degustazione, per poter provare varianti insolite, come la pizza con alga nori, quella con le lumache e la focaccia con il foie gras. Oltre a un’interessante proposta di birre – italiane e non – la carta dei vini è completa, con uno sguardo all’Europa, degna di un ristorante tradizionale. 

Link:
www.pizzeriaitigli.it

Pizzeria I Tigli - Simone Padoan


Saporè – San Martino Buon Albergo (Vr)
 

In principio fu Pizzadaré, un locale pensato solo per l’asporto. Ma i presupposti c’erano tutti, perché Renato Bosco, che si definisce un pizza-ricercatore, ha sempre avuto ben chiaro il suo obiettivo: riunire sotto un’unica insegna tutti i tipi di pizza che si possono mangiare in Italia, da quella al tegamino, a quella napoletana. E per tanti tipi di pizze differenti, Renato ha deciso di mettere in carta anche diversi stili di birra

Link: www.saporeverona.it 

‘O Fiore Mio – Faenza 

Ricerca sulle farine, sui “topping”, sugli abbinamenti e sui lieviti per questo locale che ha riscritto completamente la storia della pizza in Emila Romagna
Il lievito, in questo caso, non è il normale lievito madre, ma è ottenuto dalla fermentazione di frutta autoctona: una pera “Angelica”, una mela “Abbondanza rossa” e tre sorbe. Oltre alla vasta proposta di birre e vini, da ‘O Fiore mio si può sperimentare anche come cambia il sapore di una pizza abbinandola con diversi tipi di olio extravergine d’oliva. 

Link: www.ofioremio.it 

Lo Spela – Greve in Chianti 

Questo ristorante immerso nelle colline del Chianti, accanto alla pizza, serve un menù di mare e uno di terra, con i piatti tipici toscani. Tuttavia, questo non deve spaventare perché si tratta di una delle pizzerie migliori d’Italia: merito di Paolo Pannacci, che sceglie solo prodotti di qualità, come il prosciutto ottenuto da maiali di razza autoctona e la farina Petra del Molino Quaglia. Previsto anche un percorso degustativo (su prenotazione) con birre artigianali abbinate alle diverse pizze. 

Gatta Mangiona – Roma 

Nel quartiere Monteverde dal 1999 la Gatta Mangiona porta avanti il concetto di pizza romana di qualità: sperimentazioni su impasti e maturazioni, ingredienti di stagione e promozione della cultura della pizza nella Capitale attraverso serate, eventi e degustazioni. Tra i primi a presentare una carta delle birre importante, che oggi è affiancata da quella dei vini e dei distillati. 

Link: www.lagattamangiona.com 

Pepe in Grani – Caiazzo 

Franco Pepe è uno dei pizzaioli più famosi d’Italia, e a ragione. La sua pizza è stata definita ripetutamente “una nuvola”, e per assaggiarla nel bel locale di Caiazzo – diventato il centro del mondo per gli amanti della pizza napoletana – è necessario fare una fila chilometrica. Farine miscelate con attenzione, ingredienti selezionati, ricerca e innovazione si riflettono nella qualità delle preparazioni che, come tutti i grandi cibi, richiedono grandi bottiglie (in questo caso birra e vino) come accompagnamento.

Link: www.pepeingrani.it

Foto di Da Concettina ai Tre Santi


Da Concettina ai Tre Santi – Napoli 


Ciro Oliva è l’erede di una lunga tradizione di pizzaioli iniziata negli anni Cinquanta. In questa pizzeria, che deve il nome all’altarino votivo che si trova appena fuori dal locale, si mangia la classica pizza napoletana: gli ingredienti sono di qualità e l’offerta ampia. Oltre a grandi classici come marinara e margherita, si possono trovare anche pizze innovative, come quella con carne di chianina e quella che ricorda un altro grande piatto napoletano, il casatiello. 
L’offerta di birre in abbinamento è notevole. 

Link: www.pizzeriaoliva.it 

Pizzeria Francesco e Salvatore Salvo – San Giorgio a Cremano 

Francesco e Salvatore Salvo, assieme al fratello Ciro che gestisce 50 kalò a Napoli, sono enfant prodige della pizza napoletana. Il locale di San Giorgio Cremano è una pizzeria d’avanguardia. Ambiente moderno, fornitori della zona, impasto divino per queste pizze che si possono assaggiare in diverse versioni, tutte locali, come quella con cipollotto e alici e quella con papaccelle e conciato. La carta delle bevande è consistente e, oltre alla bella proposta di birre e vini, si può trovare anche un’interessante carta dei marsala. 

Link: www.salvopizzaioli.it

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