Metodi di cottura

Astice ed aragosta: le lavorazioni da cotti

08 dic 2014 0

Come bollire o sbollentare un'aragosta o un astice.

Foto di Archivio Slow Food / Laura Ascari

L’atto preliminare da compiere consiste nel tuffare il crostaceo intero nell’acqua bollente e salata (20 grammi di sale marino integrale per litro). Ciò dev’essere eseguito con l’animale vivo.

Se non volete farlo soffrire, avete due possibilità: a) tuffarlo per la testa; b) metterlo per 10 minuti nel congelatore.

Per evitare che l’acqua bollente lo faccia rattrappire, stendetelo su una tavoletta e legatelo come si vede nelle foto. Se volete semplicemente sbollentarlo, lasciatelo nella pentola per 2 minuti; se volete invece cuocerlo, seguite queste indicazioni:

- 500 g 12 minuti
- 750 g 18 minuti
- 1000 g 24 minuti
- Oltre il kg 5 minuti per ogni 500 g supplementari

1. Legate l’astice o l’aragosta sulla tavoletta rigida.


2. Tuffate l’animale nell’acqua bollente dalla parte della testa. Trascorso il tempo necessario, levatelo.

3. Con un grosso coltello tagliate in due il crostaceo.




4. Se lo avrete sbollentato solo per 2 minuti troverete le parti cremose ancora crude e le potrete togliere per preparare una salsa o altro, eliminando preventivamente la sacca della sabbia.

5. Staccate le chele e le grandi zampe con un movimento di torsione.



6. Spaccate le chele con il dorso di un coltello o con l’apposita pinza ed estraete la polpa. Estraete anche la polpa dell’addome che utilizzerete nei modi previsti dalla ricetta.

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