Zuppa di ceci con la pasta fritta (ciceri e tria)

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Minestre e Zuppe; Pasta e Gnocchi Puglia
Zuppa di ceci con la pasta fritta (ciceri e tria) Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 5 PERSONE

INGREDIENTI

Per la pasta
200 g di semola rimacinata (farina di grano duro)
Per i ceci
300 g di ceci secchi
6 pomodorini ben maturi
una cipolla
una costa di sedano
1 spicchio di aglio
2 foglie di alloro
Per la zuppa
olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
sale
pepe
prezzemolo

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Il giorno precedente metto in ammollo i ceci in acqua oligominerale. Dopo 8-12 ore, li scolo e li metto in casseruola con acqua oligominerale che sopravanzi di due dita. Unisco le foglie di alloro, la cipolla divisa a spicchi, lo spicchio d’aglio, la costa di sedano e i pomodorini. Faccio alzare il bollore quindi abbasso la fiamma al minimo e faccio cuocere, coperto, per circa 2 ore e 1/2 aggiungendo il sale circa a metà cottura.

Setaccio la farina sulla spianatoia, faccio una fontana larga e ci verso circa 1/2 bicchiere di acqua tiepida salata. Amalgamo un po’ con la forchetta e poi impasto per una decina di minuti. Formo una palla e la lascio riposare per una mezz’ora, avvolta nella pellicola. Divido la pasta in due pezzi e, dopo averli un po’ stesi con il mattarello, li passo uno alla volta fra i rulli della macchinetta cominciando dallo spessore più largo e poi, via via, attraverso tutti gli altri per arrivare fino al quarto (per evitare che si secchi la superficie della pasta conservo nella pellicola il pezzo in attesa).

Lascio un po’ asciugare le strisce di pasta prima di tagliarle ottenendo delle tagliatelle larghe un cm e lunghe 10-12 (tria). Le allargo su un panno infarinato in attesa della cottura. Quando i ceci sono cotti, ne tiro su una parte e li passo al passaverdura, poi verso il passato nella casseruola con i ceci rimanenti.

Ora friggo una parte della tria (circa un terzo).Verso dunque l’olio in un pentolino piccolo invece che nella padella, così la posso friggere in olio profondo. Aggiungo gli spicchi d’aglio e quando l’olio è ben caldo, elimino l’aglio e calo le tagliatelle facendole friggere fino a color nocciola. Le sgocciolo e verso 3 cucchiai dell’olio nella casseruola con i ceci. Cuocio in acqua salata in ebollizione il resto della tria, la scolo al dente e la unisco ai ceci. Mescolo, regolo il sale e dopo un minuto ritiro la zuppa dal fuoco e unisco la tria fritta e una macinata di pepe. Una volta distribuita nei piatti, spolvero la zuppa con il prezzemolo tritato.

Per saperne di più

fai così

1 Per fare ciceri e tria come si deve, e sappiamo di essere audaci, bisogna assolutamente non scolare le tagliatelle fritte dal loro olio, anzi a dirla tutta in Salento nella zuppa ci aggiungono anche tutto l’olio di frittura. È quello che dà alla zuppa il suo caratteristico sapore, quindi per una volta dimentichiamo calorie e trigliceridi. Il palato se ne rallegrerà.

2 Se invece l’idea dell’olio fritto proprio non vi va giù (ma sbagliate), provate allora i “ciceri cu’i laine”, vale a dire la versione made in Basilicata della stessa zuppa, che non prevede lasagne fritte ma ceci bolliti con cipolla, alloro e sedano, conditi alla fine con un soffritto di cipolle e peperoncino dolce e piccante. Naturalmente con l’aggiunta di lasagnette.

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