Tostadas

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di
Antipasti America Latina
Tostadas Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 5 PERSONE

INGREDIENTI

160 g di farina di mais fine (fioretto)
120 g di farina 00
200 ml circa di acqua calda
Per friggere
olio di arachide

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Setaccio le due farine in una grande ciotola, poi faccio la fontana e aggiungo, poca per volta, l’acqua calda mescolando con un cucchiaio di legno. Rovescio il tutto sulla spianatoia infarinata e impasto per qualche minuto. Se il composto mi si appiccica alle mani, unisco poca farina di mais, se invece è troppo secco, aggiungo un cucchiaio d’acqua. Quando la pasta è ben lavorata, la raccolgo a palla, la avvolgo con la pellicola e la lascio riposare per una mezz’ora.

Adesso divido la pasta in 12 pezzi. Li rotolo sul tavolo e allo stesso tempo li premo con il palmo per formare le palline. Le stendo con il mattarello ad uno spessore molto sottile, quasi un foglio di carta (e ricordo di coprire con un panno umido le palline di pasta in attesa perché non si asciughino). Per avere delle tortillas perfettamente tonde, ci metto sopra un piattino e ritaglio l’eccesso tutto intorno.

Quando sono tutte pronte, scaldo un dito di olio nella padella e quando è ben caldo (180°) le friggo, una alla volta, circa mezzo minuto per parte. Le scolo con una pinza e le passo su un doppio foglio di carta assorbente. Le servo con il guacamole.

Per saperne di più

Guacamole

Mondo 2 o 3 cipollotti dalla parte verde e li trito finissimi. Apro un grosso pomodoro maturo, elimino i semi e lo taglio a dadini piccolissimi. Sbuccio 2 avocado ben maturi, li spezzetto e li raccolgo in una scodella. Unisco il succo di 1/2 limone, 2 o 3 schizzi di tabasco e 1/2 cucchiaino di sale e schiaccio con la forchetta per ottenere una crema granulosa. Unisco pomodoro, cipollotti e mescolo. Assaggio, quindi copro con la pellicola e metto la salsa in frigorifero fino al momento di servirla.

Il vino giusto da abbinare

Fritture

La maggiore untuosità della frittura suggerisce di scegliere vini dalla corrente di freschezza acida più pronunciata, così da poter ripulire la bocca preparandola al boccone successivo: Blanc de Morgex et de La Salle, Sylvaner, Müller Thurgau, e tutti i bianchi snelli e rinfrescanti funzionano bene con il fritto cosiddetto di mare e anche con quello - più leggero - di verdure. Vanno invece evitati i vini – bianchi e rossi – dal gusto boisé troppo in evidenza: le note dolci, speziate o anche tostate confliggerebbero infatti con il piatto, generando un sapore metallico poco piacevole. Molto riuscito, in particolare con le fritture di carne (anche macinata: polpette) e di formaggi (mozzarella) l’accostamento con rossi frizzanti quali una Bonarda, un Lettere, un Reggiano: la sensibile freschezza acida, unita al potere sgrassante dell’anidride carbonica, controbilanciano adeguatamente la grassezza delle diverse preparazioni. Quanto alle fritture dolci (frittelle, cenci, krapfen, castagnole, eccetera), pure nella diversità di ingredienti, possono essere genericamente ma efficacemente accompagnate da vini dolci di buona o meglio marcata acidità: i Moscato d’Asti più freschi, dei Riesling Beerenauslese.

VINI: Blanc de Morgex et de La Salle, Bonarda Vivace, Lettere, Moscato d’Asti, Müller Thurgau, Reggiano, Sylvaner

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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