Torta pasqualina

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di
Pane, pizze, focacce e torte salate Liguria Qualsiasi Stagione; Primavera
Torta pasqualina Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 8 PERSONE

INGREDIENTI

Per la pasta
500 g di farina 00
5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
sale
Per il ripieno
1,2 kg di bietole da taglio (erbette)
450 g di ricotta di pecora (asciutta)
un vasetto di yogurt naturale
80 g di Parmigiano grattugiato
2 uova
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
2 o 3 cipollotti
maggiorana
sale
pepe
Per completare
4 uova freschissime
olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Setaccio la farina sul tavolo, faccio la fontana e ci metto l’olio, un bel pizzico di sale e l’acqua tiepida necessaria per ottenere una pasta morbida (circa un bicchiere). Amalgamo gli ingredienti con la punta delle dita incorporando un po’ per volta tutta la farina e poi impasto energicamente per 5 minuti. Dovrò ottenere una pasta morbida e soffice. La avvolgo con un panno e la faccio riposare per almeno mezz’ora sotto una ciotola rovesciata.

Pulisco le bietole conservando solo le foglie e le lavo più volte in acqua corrente, poi le scotto per 2 o 3 minuti in acqua salata in ebollizione. Le tiro su e le scolo bene premendole nel colino, poi le trito grossolanamente a coltello. Dopo aver eliminato la parte verde, trito i cipollotti e li faccio appassire dolcemente in una padella con l’olio. Unisco le bietole e le faccio insaporire a fuoco vivace per qualche minuto. Lascio raffreddare.

Raccolgo la ricotta in una terrina con lo yogurt e la schiaccio con la forchetta per ammorbidirla, poi unisco la bietola, il Parmigiano, le uova battute, abbondanti foglioline di maggiorana, sale e pepe.

Divido la pasta in 5 parti e formo altrettante palline. Stendo un po’ con il mattarello una pallina poi assottiglio la sfoglia con le mani. Ungo d’olio una tortiera (24 cm), la infarino e la fodero con la pasta lasciandola debordare. Pennello la pasta con l’olio, preparo un’altra sfoglia e la sistemo sopra la prima. Verso il ripieno e lo livello. Faccio 4 fossette nel ripieno e rompo un uovo in ognuna.

Preparo un’altra sfoglia e copro il ripieno. La pennello bene con l’olio, poi preparo le altre 2 sfoglie e le sovrappongo a questa pennellando sempre con l’olio fra una e l’altra (durante le operazioni conservo le palline di pasta ben coperte). Infine con le forbici ritaglio la pasta eccedente a due dita dal bordo e rivolto verso l’interno tutti gli strati formando un cordoncino.

Cuocio la torta nel forno a 180° per circa un’ora. La servo tiepida o fredda ed è buona anche il giorno dopo (conservata in frigorifero).

Per saperne di più

Fai così

1. Per ottenere una sfoglia molto sottile, dopo averla spianata un po’ con il mattarello, si mettono le mani sotto la sfoglia, con i palmi in sotto e si tira un po’ per volta tenendola in aria e cercando di darle uno spessore uniforme e quasi trasparente. È una di quelle operazioni più difficili a spiegarsi che a farsi perché questo tipo di pasta è molto elastico ed è molto difficile che si rompa.

2. Via via che si stendono i pezzi di pasta, è necessario conservare ben coperti quelli in attesa per evitare che si asciughi la superficie.

Il vino giusto da abbinare

Pizze e torte salate

Secondo un pregiudizio duro a morire con la pizza sarebbe meglio bere birra, il che non costituisce certo un crimine: è un terreno sul quale non valgono dogmi assoluti o veti privi di senso. Pizza e torte salate, tuttavia, si sposano benissimo con i vini, a patto che siano quelli giusti. Anche qui comandano la forza e la grassezza degli ingredienti usati nella ricetta: con le pizze “bianche” alle verdure, più leggere, si va simmetricamente su bianchi leggeri, snelli, non boisé, come un Marino o un Asprinio di Aversa; con ricette più consistenti e grasse, che prevedano l’impiego di formaggio e magari insaccati, ci si sposta verso bianchi più pieni e alcolici - Greco di Tufo, Fiano di Avellino – o su rossi frizzanti quali il Lettere o il Reggiano. Se il piatto è piccante, un rosso poco tannico e fruttato farà trovare all’insieme un equilibrio sorprendententemente efficace: un Santa Maddalena, un Pinot Nero leggero, un Ciliegiolo in purezza.    

VINI: Alto Adige Santa Maddalena, Asprinio di Aversa, Fiano di Avellino, Lettere

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

COMMENTI (7) AGGIUNGI UN COMMENTO



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melina capezzuto
25 marzo 2015 14:26 Ho letto la ricetta della torta pasqualina e ho notato un ingrediente strano, cosa è la vendita? Grazie.
melina capezzuto
25 marzo 2015 14:35 Si grazie era solo uno sbaglio di scrittura, è stato corretto con sale. Grazie.
Federica
4 aprile 2015 18:54 La foto è quella della torta pasqualina, le istruzioni però sono quelle della torta cappuccina...nella pasqualina la verdura è lo strato inferiore, mentre la ricotta ( perché mai con lo yogurt?) forma uno strato unico sopra la verdura. La cappuccina invece mescola gli ingredienti. Inoltre gli strati nella pasqualina tradizionale sono molti di più. ..una volta 33! Personalmente ne faccio 5 sotto e 7 sopra!
Alessandra
5 marzo 2016 11:04 a Genova si fa con i carciofi e senza yogurt, il tutto tritato e messo a dimora con uova intere, oltre a quelle nella mescola
irene
16 marzo 2016 20:54 la mia pasqualina è forse ancora meglio............ solo 2 strati di pasta con 1 uovo e olio e latte cuori di carciofi saltati con poco burro e olio a cui aggiungo o spinaci o bietole -il verde- uova -prezzemolo con pochissimo aglio e parmigiano poco pepe e sale
Marina
1 aprile 2018 10:07 Niente yogurt per favore , per avere una nota acidulata si usa la prescinsoa e non la ricotta
Francesco
18 aprile 2018 13:48 Fuori dalla Liguria la prescinsoa non esiste. Ricotta più yogurt è un buon compromesso.