Torta greca

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di
Dolci Veneto Qualsiasi Stagione
Torta greca Foto di Barbara Torresan
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

Per la pasta sfoglia
un etto di farina di grano tenero tipo 00
un etto di burro
un pizzico di sale
acqua fredda q.b.
Per il ripieno
3 uova
2 etti di zucchero semolato
un etto di mandorle sgusciate
mezz’etto di burro
Per la decorazione
una manciata di zucchero a velo
10-12 mandorle sgusciate

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

1 • Preparate la sfoglia impastando il burro, la farina, un pizzico di sale e acqua. Stendetela con il matterello nello spessore di un paio di millimetri. Imburrate e infarinate una tortiera rotonda e foderatela con la sfoglia, lasciando che cinque o sei centimetri di pasta debordino dallo stampo. Battete i tuorli con tre cucchiai di zucchero semolato fino a ottenere una consistenza spumosa. Macinate molto finemente le mandorle e aggiungetele al restante zucchero. A parte sciogliete il burro intiepidendolo appena sul fuoco.

2 • Unite ai tuorli la farina di mandorle e il burro sciolto, creando un impasto omogeneo al quale incorporerete delicatamente gli albumi montati a neve. Versate il tutto sulla pasta sfoglia sistemata nello stampo, rivoltando sulla torta i lembi in modo da formare un effetto ondulato e arricciato. Decorate con le mandorle intere.

Cuocete in forno a 160 °C per 35-40 minuti, dopodiché sfornate e spolverizzate con zucchero a velo.

Per saperne di più

Questa soffice torta dalla forma particolare era il dolce tradizionale di Castello, il sestiere “balcanico” di Venezia, abitato soprattutto da greci e albanesi. È presente anche in moltissimi repertori di cucina mantovana e diffusa nelle panetterie e nelle pasticcerie locali, dove però manca l’effetto ondulato creato dal rivoltamento dei lembi della pasta sul ripieno.

Il vino giusto da abbinare

Dolci - Secchi

Con i dolci a base di pasta frolla un vino pressoché sempre all’altezza della situazione è il Moscato d’Asti: pochissimo alcol, buona freschezza di frutto, cremosità dell’anidride carbonica a donare slancio. Con i biscotti non farciti si sposa bene il Vin Santo o il Marsala (non troppo secco). Con le crostate di frutta, specie se di ciliegia, mora o in genere di frutti di bosco, funziona bene un Brachetto d’Acqui servito a bassa temperatura.  

VINI: Brachetto d’Acqui, Moscato d’Asti, Vin Santo

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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