Torrone alle nocciole

di
Fuori pasto Piemonte
Torrone alle nocciole Foto di Gigi Padovani
DIFFICOLTÀ: Difficile
PREPARAZIONE: MIN

INGREDIENTI

Nocciole Igp Piemonte pelate e tostate g 550
Miele millefiori g 300
Zucchero g 300
Albumi d’uovo 3
Limoni non trattati 2
Inoltre: un pacchetto di ostie larghe da pasticceria

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Versate il miele in un pentolino a doppio fondo e fatelo sciogliere a fuoco bassissimo (meglio a bagnomaria), mescolando a lungo con un cucchiaio di legno, in modo da ottenere uno sciroppo di color biondo ambrato: è pronto quando, versandone una goccia in un bicchiere d’acqua fredda, si cristallizza immediatamente.

A parte, in una casseruola mettete lo zucchero con un decilitro d’acqua e mescolando fatelo fondere, dolcemente, fino a quando si tramuterà in uno sciroppo bianco. Questo particolare modo di cottura è detto “alla caramella” (attenzione, non caramellato).

In una ciotola montate gli albumi a neve e incorporateli, un cucchiaio dopo l’altro, al miele senza mai smettere di amalgamare: la massa si gonfierà e diventerà spumosa. Dopo 5’ unite lo sciroppo di zucchero versandolo a filo. Mescolate con energia fino a quando il composto si sarà indurito, mantenendo però una consistenza elastica. Aggiungete allora le nocciole e la scorza grattugiata dei limoni.

Con le ostie rivestite il fondo di uno stampo basso e rettangolare, versate l’impasto distribuendolo in maniera uniforme e livellandone la superficie con il dorso di un cucchiaio inumidito, fino allo spessore di 2 cm circa. Ricoprite con altre ostie e sopra sistemate una tavoletta di legno con un peso. Lasciate raffreddare il torrone per 30’ e poi capovolgetelo su un vassoio ed eliminate le ostie in eccesso.

Per saperne di più

Morbido o friabile, con nocciole o mandorle, con o senza cioccolato, questo antico dolce si trova sulle bancarelle delle feste di paese praticamente in tutta Italia. Ogni regione ha la sua ricetta, questa è quella classica piemontese (se preferite, potete sostituire 100 g di nocciole con le mandorle). Si fa risalire a Giuseppe Sebaste, garzone pasticcere a Gallo d’Alba (Cn), l’idea di sostituire, nel 1885, le mandorle con la “tonda e gentile” delle Langhe. E da metà Novecento i venditori ambulanti del torrone con il simbolo del gallo sono stati tra i primi rappresentanti del sistema di “franchising” in Italia.

COMMENTI (2) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Anna
18 dicembre 2014 08:20 La ricetta del torrone è per quello morbido o quello compatto e croccante? sono intenzionata a farlo ma non mi piace quello morbido perde tutto il sapore di tutti gl'ingredienti grazie
Redazione Piattoforte
22 dicembre 2014 08:32 Buongiorno Anna, questa è la ricetta del torrone compatto e croccante.