Supplì

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Antipasti Lazio Qualsiasi Stagione
Supplì Foto di Gigi Padovani
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

Riso Carnaroli g 500
Salsiccia macinata g 150
Durelli di pollo g 100
Parmigiano Reggiano grattugiato g 100
Mozzarella fiordilatte g 200
Pomodori pelati g 400
Cipolla affettata g 30
Carota 1
Costa di sedano 1
Brodo vegetale l 3
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Basilico qualche foglia
Per la panatura
Uova 3
Pangrattato g 150
Per friggere
3 l olio evo

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

In una padella antiaderente tostate il riso a fuoco medio per 15’ saltandolo di tanto in tanto. Con le verdure fate una brunoise e soffriggetele in un tegame con un filo d’olio, quindi unite i durelli tritati.

Lasciate insaporire e portate a cottura con qualche cucchiaio di brodo per 5’-8’. Poi aggiungete la salsiccia e quando avrà preso colore unite il pomodoro e le foglie di basilico: cuocete per alcuni minuti e poi versate il riso tostato.

Irrorando con il brodo portate a cottura per 15’-18’, lasciandolo al dente. Negli ultimi minuti mantecate con il Parmigiano.

Stendete il risotto in una teglia a raffreddare completamente. Quindi preparate i supplì: prendete 2 cucchiai abbondanti di riso e stendetene un po’ nel palmo di una mano, collocando al centro una striscia di mozzarella. Richiudete premendo bene, dando la forma di un uovo.

Impanate i supplì nel pangrattato, poi passateli nelle uova sbattute e nuovamente nel pangrattato. Friggeteli in abbondante olio a 160-170 °C fino a che diventeranno biondi e croccanti. Fateli asciugare su carta assorbente da cucina e gustateli ben caldi.

Per saperne di più

Queste crocchette di riso prendono il nome dal francese surprise, in quanto contengono una sorpresa filante, la mozzarella. Il loro nome popolare, a Roma, è da sempre “supplì al telefono”. L’autrice romana Ada Boni, per prima, nel suo Talismano della felicità (1925), ne ha dato la ricetta battezzandoli così, alludendo ai fili di formaggio che si creano nell’atto di spezzare la crocchetta. Secondo la ricetta tradizionale che ci ha fornito lo chef Pasquale Torrente, responsabile con il figlio Gaetano della friggitoria di Eataly Roma, il riso dev’essere condito con un ragù di rigaglie di pollo.

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