Sformato di quinoa

di
Antipasti; Pane, pizze, focacce e torte salate Qualsiasi Stagione
Sformato di quinoa Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

200 g di quinoa bianca
500 g di spinaci
olio extravergine d’oliva
una cipolla media
uno spicchio d’aglio
salvia
2 uova
120 g di Emmental
sale
pepe
2 cucchiai di pangrattato

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Misuro la quinoa con una tazza, poi la metto in una casseruola e unisco il doppio del suo volume d’acqua salata. Copro e quando inizia l’ebollizione, abbasso la fiamma e faccio cuocere per circa un quarto d’ora fino a quando l’acqua è completamente assorbita. La lascio riposare coperta fino al raffreddamento.

Pulisco gli spinaci e li lavo più volte, poi li metto in una casseruola con la sola acqua rimasta dopo il lavaggio. Metto il coperchio e li faccio cuocere per pochi minuti. Li tiro su con la schiumarola e quando sono tiepidi, li strizzo fra le mani e li trito a coltello in maniera grossolana.

Scaldo 2 cucchiai d’olio in una padella e faccio appassire dolcemente la cipolla e l’aglio tritati. Quando la cipolla è trasparente, unisco gli spinaci, sale e pepe e li faccio insaporire per 5 minuti nel soffritto. Lascio raffreddare. Passo il formaggio dalla grattugia a fori grandi e trito grossolanamente qualche foglia di salvia.

Raccolgo gli spinaci in una terrina con la quinoa, le uova battute, il formaggio e la salvia. Amalgamo il tutto e lo passo in una pirofila unta d’olio. Livello la superficie, la cospargo con il pangrattato e completo con un filo d’olio.

Passo la pirofila nel forno a 200° per poco meno di mezz’ora e faccio riposare lo sformato per qualche minuto prima di servirlo.

Il vino giusto da abbinare

Piatti a base di verdure

  Gli sformati e più in generale le preparazioni più ricche e complesse, in cui alle verdure vengono affiancati altri ingredienti (pangrattato, formaggi, uova, insaccati) e magari grassi quali burro e olio, chiamano rossi di buona struttura, purché giovani e non troppo tannici: Morellino di Scansano, Santa Maddalena, Monica di Sardegna. Le ricette che prevedono l’aggiunta di aceto e anche zucchero, come la caponata, si sposano meglio a bianchi tenuemente zuccherini, quali in primo luogo quelli da vendemmia tardiva (Verdicchio, Soave); ma è da provare anche l’abbinamento con vini ossidativi come la Vernaccia di Oristano.

VINI: Monica di Sardegna, Morellino di Scansano, Vernaccia di Oristano

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

COMMENTI (4) AGGIUNGI UN COMMENTO



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connie
11 novembre 2014 10:34 avete omesso di dire che bisogna mettere i semi di quinoa bianca in uno scolapasta e sciacquarli molto bene sotto l’acqua fredda del rubinetto. In questo modo infatti si elimina la saponina prima di cucinarli..
Laura Fiandra
23 novembre 2014 08:20 Sono vegana!!!!!!ahimè le vostre ricette hanno formaggi e uova, grazie, ma non fanno per me!
Redazione Piattoforte
24 novembre 2014 09:08 Buongiorno Laura, nella nostra sezione archivio ricette c'è un filtro di ricerca specifico per trovare le ricette vegane. Speriamo possa esserti di aiuto.
Laura Lamperti
7 maggio 2015 02:24 se sei vegana comunque puoi sostituire il formaggio con il tofu, magari quello erborinato e le uova con la lecitina di soia.