Sarde a beccafico

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di
Pesce Sicilia
Sarde a beccafico Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

16 belle sarde di 50-60 g ognuna
80 g di pangrattato (possibilmente home made)
100 g di caciocavallo
un cucchiaio di pinoli
2 cucchiai di uvetta passolina (o di Corinto)
8 filetti di acciuga sott’olio
un limone succoso
un’arancia (facoltativa)
3-4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
un cucchiaino da tè di zucchero
prezzemolo
foglie di alloro
sale
pepe

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Metto ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida. Squamo le sarde raschiandole delicatamente poi taglio le pinne ed elimino la testa e le interiora. Le apro a libro e tolgo la lisca lasciando però attaccata la codina. Le sciacquo sotto l’acqua corrente e le asciugo tamponandole con la carta da cucina.

Scaldo 3 cucchiai d’olio in una padella e faccio rosolare dolcemente il pangrattato (meno un cucchiaio colmo) fino a doratura, mescolando di continuo. Lo verso in una ciotola e aggiungo il caciocavallo grattugiato, l’uvetta ben asciugata, i pinoli tritati grossolanamente, un cucchiaio di prezzemolo tritato e i filetti di acciuga sminuzzati. Mescolo molto bene.

Allineo le sarde sul tavolo con la parte interna in su e le insaporisco con poco sale e pepe. Distribuisco il ripieno fra le sarde e le arrotolo delicatamente partendo dalla testa senza stringere e, via via che sono pronte, le accomodo in una pirofila, una accanto all’altra, ben serrate, con la codina in alto, alternandole con una foglia di alloro.

Quando sono pronte le spolvero con una cucchiaiata di pangrattato poi spremo il limone, ci sciolgo lo zucchero e lo distribuisco sulle sarde. Completo la preparazione con un filo d’olio e passo la pirofila nel forno a 180° per 20 minuti. Servo le sarde tiepide o fredde guarnite con mezze fettine di arancia. Sono ottime anche il giorno dopo.

Il vino giusto da abbinare

Pesce - Antipasti

Categoria amplissima, che per forza di cose va affrontata seguendo alcune linee guida molto generali. Gli spumanti (Franciacorta, TrentoDoc) offrono un buon compromesso su un ampio ventaglio di preparazioni. Con gli antipasti a base di frutti di mare e crostacei crudi il vino giusto è un bianco giovane, meglio se non troppo aromatico, come un Verdicchio o un Gavi. Con le ostriche, sorprendentemente, vanno invece benissimo bianchi morbidi, quali un Prosecco Extra dry o addirittura un Moscato d’Asti. Con antipasti caldi funzionano bianchi anche più intensi sul piano aromatico: con un Sauvignon di uno o due anni difficilmente si sbaglia. Difficili invece da abbinare gli affumicati, dal salmone al pesce spada, ma si può provare con bianchi dal leggero residuo zuccherino, come una Vendemmia Tardiva o ancora un Prosecco.

VINI: Franciacorta Brut, Trento Brut, Verdicchio di Matelica

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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Meri Falchi
18 dicembre 2014 07:10 Trovo davvero ben fatto questo sito, ricette deliziose e facili, suggerimenti validi