Pollo fritto alla toscana

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di
Carne Toscana
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Pollo fritto alla toscana
Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 5 PERSONE

INGREDIENTI

un giovane pollo di circa 1,2 kg
2 uova
farina
sale
Per friggere
olio di oliva

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Fiammeggio il pollo e ripulisco la pelle dalle pennette quindi, dopo aver spuntato le ali, lo divido a pezzi piccoli ricavandone 18 in tutto: 2 da ogni coscia, 2 dalla sopracoscia, 2 dall’ala e 3 da ogni petto. Li lavo sotto l’acqua corrente rimuovendo le piccole schegge di ossa, quindi li asciugo tamponandoli con vari strati di carta da cucina e li passo nella farina rivestendoli bene.

Batto le uova dentro una terrina, unisco i pezzi di pollo, mescolo, copro e faccio riposare il pollo in frigo per almeno mezz’ora.

Metto sul fuoco la padella con olio abbondante e quando è molto caldo (180°) calo la metà dei pezzi di pollo, dopo qualche minuto abbasso un po’ la fiamma (non al minimo) in modo che si cuocia bene anche l’interno. Giro una volta il pollo a metà cottura e lo faccio cuocere complessivamente per circa 15 minuti scuotendo ogni tanto la padella e rialzando nuovamente la fiamma negli ultimi minuti.

Infine lo scolo, a colore biondo acceso, e lo passo su un doppio foglio di carta da cucina. Poi lo tengo in caldo sulla bocca del forno con lo sportello semi aperto mentre friggo l’altra metà. Lo spolvero di sale solo al momento di portarlo in tavola.

Secondo la stagione lo accompagno con zucchine, fiori di zucca o carciofi fritti e con una croccante insalata di lattuga.

Il vino giusto da abbinare

Fritture

La maggiore untuosità della frittura suggerisce di scegliere vini dalla corrente di freschezza acida più pronunciata, così da poter ripulire la bocca preparandola al boccone successivo: Blanc de Morgex et de La Salle, Sylvaner, Müller Thurgau, e tutti i bianchi snelli e rinfrescanti funzionano bene con il fritto cosiddetto di mare e anche con quello - più leggero - di verdure. Vanno invece evitati i vini – bianchi e rossi – dal gusto boisé troppo in evidenza: le note dolci, speziate o anche tostate confliggerebbero infatti con il piatto, generando un sapore metallico poco piacevole. Molto riuscito, in particolare con le fritture di carne (anche macinata: polpette) e di formaggi (mozzarella) l’accostamento con rossi frizzanti quali una Bonarda, un Lettere, un Reggiano: la sensibile freschezza acida, unita al potere sgrassante dell’anidride carbonica, controbilanciano adeguatamente la grassezza delle diverse preparazioni. Quanto alle fritture dolci (frittelle, cenci, krapfen, castagnole, eccetera), pure nella diversità di ingredienti, possono essere genericamente ma efficacemente accompagnate da vini dolci di buona o meglio marcata acidità: i Moscato d’Asti più freschi, dei Riesling Beerenauslese.

VINI: Blanc de Morgex et de La Salle, Bonarda Vivace, Lettere, Moscato d’Asti, Müller Thurgau, Reggiano, Sylvaner

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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