Pollo arrosto alle erbe aromatiche

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di
Carne
Pollo arrosto alle erbe aromatiche Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 5 PERSONE

INGREDIENTI

un bel pollo pronto per la cottura di circa 1,8 kg
2 spicchi d’aglio
una manciata di erbe aromatiche fresche (salvia, rosmarino, timo, dragoncello)
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Fiammeggio il pollo e ripulisco la pelle eliminando le pennette rimaste, poi spunto le ali e le zampe. Lo divido in ottavi incidendo le articolazioni, lo lavo sotto l’acqua corrente e lo asciugo perfettamente con la carta da cucina.

Preparo un trito sottile con gli spicchi d’aglio, 5 o 6 foglie di salvia, le foglioline di un rametto di rosmarino, una bella presa di foglioline di timo e poco dragoncello (anche secco). Unisco 2 cucchiaini da tè di sale e abbondante pepe appena macinato e mescolo il tutto. Spolvero i pezzi di pollo con questo trito aromatico, li metto in una ciotola ampia e li cospargo con 2 cucchiai d’olio.

Mescolo con le mani per distribuire bene il condimento, poi copro la ciotola con la pellicola e faccio marinare il pollo in frigorifero per qualche ora (o per tutta la notte).

Sistemo i pezzi di pollo, ben distanziati su placca del forno con la pelle in alto e lo passo nel forno a 200°. Lo faccio cuocere per un’ora abbondante e giro i pezzi solo negli ultimi 10 minuti. A cottura ultimata, accomodo il pollo nel piatto da portata e, in attesa di portarlo in tavola, lo copro con un foglio di alluminio e lo tengo nel forno caldo ma spento.

Arrostito in questo modo il pollo viene fuori particolarmente saporito e con la pelle bella croccante anche se si tratta di un esemplare meno ruspante. È ottimo anche freddo, magari per il picnic.

Il vino giusto da abbinare

Volatili e coniglio - Arrosto

Il pollame ha carni delicate, in una scala di intensità che va dall’”innocuo” e quasi insapore pollo di batteria al pollo ruspante (dalla consistenza più tenace e dal gusto ovviamente più deciso), alla faraona. Con queste cosiddette carni bianche si abbinano vini di medio corpo, non troppo alcolici, preferibilmente giovani; vanno bene sia bianchi morbidi quali lo Chardonnay e il Pinot Bianco, sia rossi fruttati, poco tannici: un Dolcetto, una Barbera, un Santa Maddalena. Con volatili considerati più “nobili”, anatra e oca, ci si può spingere verso vini più impegnativi in termini di struttura e complessità aromatica, soprattutto se la ricetta prevede un ripieno: bianchi maturati in rovere, spumanti millesimati maturi, rossi importanti, purché di adeguata morbidezza: Merlot, Syrah, Taurasi.    

VINI: Chardonnay, Merlot, Pinot Bianco, Taurasi

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

COMMENTI (1) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Onnivoro
21 aprile 2014 09:27 Un pollo fatto come si deve. Io non ho usato il dragoncello eppure il piatto è venuto alla grande!