Pane nero di Castelvetrano

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di
Pane, pizze, focacce e torte salate Sicilia
Pane nero di Castelvetrano Foto di Archivio Slow Food/Fabio Artusi
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

4 etti e mezzo di semola di timilia integrale (tumminìa)
2 etti di semola rimacinata di grano duro
semi di sesamo
2 etti di lievito madre
400 ml d’acqua
14 g di sale

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

1 • Sciogliete la madre nell’acqua, poi unite gli sfarinati e il sale. Lavorate sino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciatelo riposare per 5-6 ore coperto da un panno umido. Dopo 3 ore fate una piega (folding).

2 • Ricavate 2 pagnottelle di un chilo circa l’una, formatele a vostro piacere e lasciatele riposare per 2 ore in ambiente tiepido coperte da un panno umido.

3 • Cuocete in forno preriscaldato a 220 °C per 45-50 minuti, dopo avere cosparso la superficie con i semi di sesamo.

Per saperne di più

Crosta dura color caffè cosparsa di semi di sesamo, pasta morbida dalla tonalità giallo scuro, il pane di Castelvetrano Presidio Slow Food è figlio del grano nero che i siciliani chiamano tumminìa (o timilia), una sorta di grano duro dalla cariosside e dalle reste nere, presente un tempo in una vasta area mediterranea e considerato fra i migliori frumenti esistenti. La macinatura a pietra, l’uso del lievito madre, la cottura in forni a legna alimentati con sterpi di olivo danno un pane dolce e gustoso con profumi intensi e aromi tostati.

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