Pane carasau

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di
Pane, pizze, focacce e torte salate Sardegna
Pane carasau Foto di Archivio Slow Food/Marcello Marengo
DIFFICOLTÀ: Difficile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

un chilo di semola rimacinata di grano duro
20 g di lievito di birra
mezzo litro d’acqua
20 g di sale

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

1 • Lavorate a lungo gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido, liscio e asciutto. Lasciatelo lievitare, coperto, per 1 ora.

2 • Dividetelo, quindi, in panetti da 1-2 etti, che lascerete nuovamente riposare coperti.

3 • Spianate ognuno di essi, con il matterello o manualmente, in dischi molto sottili (massimo 2 millimetri), con un diametro di 50 centimetri; fateli quindi fermentare, separati uno dall’altro, avvolti in teli di lino. Il tutto deve essere preferibilmente ricoperto a sua volta da un panno di lana per alcune ore (almeno 3).

4 • Mettete i dischi in forno – deve essere già a temperatura molto elevata – per pochi minuti. Vanno tolti immediatamente nel momento in cui assumono l’aspetto di palloni gonfi; si ritagliano, quindi, lungo i bordi (con coltello o forbici) di ognuno, in modo da avere 2 dischi separati di pane.

5 • Infornate una seconda volta i dischi così ottenuti, in modo da farli essiccare completamente e renderli del tutto croccanti. La scarsissima presenza di umidità e di sale permette a questo pane tradizionale di mantenersi in perfette condizioni per mesi.

6 • Per finire impilate le sfoglie di pane carasau una sopra l’altra, coprite con un telo di lino (o di cotone), pressate con un disco di legno. In questo modo il pane non si arriccia

Per saperne di più

Una preparazione analoga al pane carasau è il pistoccu, prodotto in quasi tutta la Sardegna, con particolare rilevanza nella zona del Cagliaritano. Appartiene alla lunga tradizione pastorale della regione. Asciutto e croccante, questo pane si conserva a lungo ed era per questo adatto al trasporto durante la transumanza. Oggi è commercializzato in confezioni da mezzo chilo ed entra in varie preparazioni. Uno dei modi più semplici per gustarlo è condirlo semplicemente con un buon olio extravergine di oliva e sale. Dopo un breve passaggio in forno – giusto il tempo di riscaldarlo – si può gustare il pane guttiau (questo il suo nome) come aperitivo o veloce stuzzichino. Un’altra possibilità è di frantumarlo in briciole non troppo piccole e mescolarlo con pecorino grattugiato. Si trasferisce poi nelle fondine e si copre con un buon brodo di verdure (sedano, carote, zucchine, patate, pomodori, cipolle, biete, prezzemolo) dopo averlo filtrato. Un goccio d’olio e il piatto è pronto.

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