Orzotto con i funghi

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di
Riso, Orzo e Polenta Qualsiasi Stagione
Orzotto con i funghi Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

300 g di orzo perlato
30 g di funghi porcini secchi
un litro circa di brodo vegetale
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
una cipolla piccola
uno spicchio d’aglio
sale
pepe
Per completare
una noce di burro
Parmigiano grattugiato
prezzemolo

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Metto i funghi a rinvenire in abbondante acqua tiepida cambiandola almeno una volta. Trito la cipolla insieme allo spicchio d’aglio e faccio appassire dolcemente il trito in una casseruola con l’olio, prestando attenzione che la cipolla non prenda colore.

Strizzo forte i funghi, li tampono con la carta da cucina, poi li taglio a pezzetti e li verso nella casseruola. Mantengo la fiamma bassa, salo e li faccio insaporire per qualche minuto nel soffritto prima di aggiungere l’orzo.

Alzo un po’ la fiamma e mescolo per qualche minuto fino a che l’orzo ha assorbito il condimento, poi unisco tutto il brodo bollente e proseguo la cottura per 15 minuti, mescolando un paio di volte. (Questo è il tempo minimo per la cottura dell’orzo ma, a seconda della qualità, potrebbero esserne necessari anche 20, quindi assaggiate e regolate la quantità di brodo).

A cottura ultimata, unisco la noce di burro e il Parmigiano, amalgamo bene e spolvero con poco prezzemolo tritato.

 

Per saperne di più

Ammollare i funghi secchi
Mettere i funghi secchi in acqua tiepida ha lo scopo di farli reidratare in modo da restituire loro il più possibile la fragranza di quelli freschi. Quelli secchi hanno un aroma molto penetrante e acuto e per questo è meglio cambiare l’acqua di ammollo almeno una volta. Per la stessa ragione è da evitare l’utilizzo di questa acqua. È vero che odora di fungo ma, oltre ad avere un brutto colore, ha un sapore acuto che sovrasta quello di qualunque altro ingrediente del piatto, funghi compresi.

Il vino giusto da abbinare

Riso e risotti - Con verdure

Se il riso è povero o del tutto privo di grassi, il vino giusto è un bianco delicato, leggero, poco alcolico: Pinot Bianco, Albana di Romagna, un Friuli Aquileia Pinot Grigio. Con il crescere della densità, e della ricchezza in ingredienti grassi (come nel caso di basi di soffritto in olio o burro, con altre materie quali lardo di maiale o di oca) si cresce parallelamente in peso e pienezza del vino: bianchi come il Fiano di Avellino o il Timorasso, rosati, o anche rossi leggeri quali la Schiava e il Santa Maddalena altoatesini.

VINI: Albana di Romagna, Alto Adige Schiava, Friuli Aquileia Pinot Grigio, Pinot Bianco

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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