Minestra di tenerumi

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Minestre e Zuppe Sicilia Estate
Minestra di tenerumi Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

2 mazzi di tenerumi (500 g circa)
250 g di spaghetti spezzettati
400 g di pomodori ben maturi
2 spicchi d’aglio
basilico
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
sale
pepe
100 g di caciocavallo

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Stacco l’estremità dei tenerumi sotto le prime due foglioline e le metto da parte. Delle altre foglie, scelgo le più tenere che sfilo con cura (butto i gambi). Lavo foglie e germogli molto bene dopo averli tenuti per un po’ a bagno, per rimuovere ogni traccia di terra. Li sgocciolo e li taglio grossolanamente. Dopo averli incisi alla base con un taglio a croce, tuffo i pomodori in acqua in ebollizione, li passo nell’acqua fredda, poi li pelo e li spezzetto eliminando i semi.

Scaldo l’olio in una padella e faccio soffriggere dolcemente gli spicchi d’aglio a fettine. Quando hanno preso un leggero colore, unisco i pomodori e un ciuffo di basilico, insaporisco con sale e pepe, rialzo la fiamma e faccio cuocere per 5-6 minuti.

Metto sul fuoco una casseruola con un litro abbondante di acqua e, quando inizia l’ebollizione, aggiungo una bella presa di sale e i tenerumi, che faccio cuocere per 5 minuti prima di unire gli spaghetti. Quando la pasta è cotta, elimino se necessario parte dell’acqua e verso nella casseruola il sugo di pomodoro. Mescolo, assaggio per regolare in sale e, dopo un paio di minuti, la minestra è pronta. La servo tiepida.

È una preparazione di una semplicità francescana ma veramente molto buona e rinfrescante e che, a fine cottura, può essere arricchita con caciocavallo tagliato a dadini.

Per saperne di più

I tenerumi sono i germogli più teneri che spuntano lungo tutto il fusto, all'ascella delle grandi foglie, di quella che in Sicilia si chiama “zucca serpente” (Lagenaria longissima) per via dei suoi frutti lunghi e sottili che, in piena maturazione possono arrivare fino a 2 metri di lunghezza. Proprio per la caratteristica di queste zucchine, viene spesso coltivata facendola arrampicare su spalliere in modo che i frutti crescano belli dritti. I tenerumi sono buonissimi anche semplicemente lessati e conditi con olio, sale e pepe.

Il vino giusto da abbinare

Minestre e Zuppe - Verdure

Se la minestra è povera o del tutto priva di grassi, il vino giusto è un bianco delicato, leggero, poco alcolico: Bianco di Custoza, Bianchello del Metauro, Orvieto. Con il crescere della densità, e della ricchezza in ingredienti grassi (come nel caso di basi di soffritto in olio o burro, con altre materie quali pancetta o speck) si cresce parallelamente in peso e pienezza del vino: bianchi come il Fiano di Avellino o il Timorasso, rosati, o anche rossi leggeri quali la Schiava e il Santa Maddalena altoatesini.

VINI: Alto Adige Santa Maddalena, Bianco di Custoza, Orvieto, Timorasso

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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