Minestra di pasta e ceci toscana

di
Minestre e Zuppe Toscana
Minestra di pasta e ceci toscana Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

250 g di ceci piccoli
120 g di pappardelle all’uovo fresche o secche  oppure  120 g di tagliatelle all’uovo fresche o secche
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
3 grossi spicchi d’aglio
rosmarino in rametti
sale
pepe

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Metto a bagno i ceci in abbondante acqua oligominerale per 12 ore. Il giorno dopo li sgocciolo e li metto in una casseruola con un litro e mezzo di acqua oligominerale, 2 spicchi d’aglio in camicia, un rametto di rosmarino e una presa di sale. Quando inizia l’ebollizione, regolo la fiamma al minimo e li faccio cuocere per circa 2 ore, finché non sono teneri.

Scaldo l’olio in una casseruola e faccio imbiondire a fuoco dolce uno spicchio d’aglio affettato e un rametto di rosmarino. Appena l’aglio ha preso un leggero colore, aggiungo il concentrato di pomodoro diluito in mezza tazza di acqua calda (serve solo per dare un leggerissimo colore rosato). Faccio cuocere il sughetto per qualche minuto e poi passo al passaverdure i 2/3 dei ceci lasciandoli cadere direttamente nella casseruola.

Aggiungo anche i ceci interi e tutto il liquido di cottura. Mescolo, assaggio per regolare il sale e faccio bollire per qualche minuto prima di aggiungere le pappardelle spezzettate grossolanamente.

Bastano pochi minuti di cottura e la minestra è pronta; la lascio un po’ intiepidire prima di servirla.

Insieme alla minestra porto in tavola l’ampolla dell’olio e il macinino del pepe.

Questa minestra, di estrema semplicità, è tuttavia veramente molto buona se preparata con i ceci giusti e con un olio di qualità.

Per saperne di più

fai così – i ceci

1 Per cuocere i ceci occorre pensarci con un giorno di anticipo perché non si può prescindere dall’ammollo. Si possono tuttavia accorciare i tempi di cottura utilizzando la pentola a pressione e, in questo caso, sono sufficienti circa tre quarti d’ora.

2 A meno di non vivere in località dove l’acqua è poco calcarea, sia per l’ammollo che per la cottura dei ceci è preferibile utilizzare un’acqua oligominerale (cioè quasi priva di sali) in bottiglia, cambiando ovviamente quella dell’ammollo. Tradizionalmente si usa addolcire l’acqua, sia dell’ammollo che della cottura, con una puntina di bicarbonato, ma cambia un po’ il gusto dei ceci oltre a distruggere le vitamine del gruppo B di cui questi legumi sono ricchi.

3 I ceci cotti si possono tranquillamente surgelare sistemandoli in un contenitore ermetico con un po’ della loro acqua di cottura. Una volta scongelati sono un po’ meno integri ma comunque perfetti per una minestra.

Il vino giusto da abbinare

Minestre e Zuppe - Legumi

Il gusto saporito di molte varietà di fagioli richiede una controparte alcolica adeguata: non abbiate paura a scegliere rossi giovani, poco tannici, snelli, vivaci, come un Santa Maddalena, un Pinot Nero o anche un fresco Dolcetto. La pastosa consistenza dei ceci si sposa bene con bianchi lievemente aromatici, quale il Müller Thurgau o un Sauvignon dai tratti varietali non troppo pronunciati. La relativa dolcezza dei piselli va accompagnata con bianchi giovani e morbidi: Chardonnay, Pinot Bianco, Grechetto. Le lenticchie, specie se con il pomodoro, chiedono vini un po’ più pieni e robusti: rosati e rossi giovani (Freisa, Barbera).

VINI: Alto Adige Santa Maddalena, Dolcetto, Freisa, Müller Thurgau

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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