Insalata di riso venere con pollo e verdure

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Piatti unici; Riso, Orzo e Polenta Estate Senza Glutine
Insalata di riso venere con pollo e verdure Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

200 g di riso Venere
300 g circa di petto di pollo
un peperone giallo
un grosso pomodoro maturo
un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
poco vino bianco
2 foglie di salvia
sale
pepe
Per il condimento
2-3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
un cucchiaio di succo di limone
salsa Worchester
dragoncello secco
sale
pepe

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Faccio bollire il riso in abbondante acqua salata in ebollizione per 45 minuti, poi lo scolo, lo rinfresco sotto l’acqua corrente e una volta ben sgocciolato, lo allargo su un panno per asciugarlo perfettamente.

Passo il peperone sulla fiamma del gas, girandolo quasi di continuo fino a che la pelle è completamente bruciacchiata. Per spellarlo facilmente, lo chiudo in un sacchetto di plastica per alimenti e lo lascio raffreddare. Quando è freddo, elimino la pelle passandola con la lama del coltello e lo ripulisco bene senza lavarlo, ma passandolo con la carta da cucina. Poi lo apro ed elimino i semi e i filamenti chiari e lo taglio a listarelle.

Lavo e asciugo il petto di pollo, elimino nervetti e parti grasse e lo faccio rosolare, 3 minuti per parte in una piccola padella con un filo d’olio e le foglie di salvia. Insaporisco con sale e pepe e verso due dita di vino nel fondo della padella. Quando è sfumato, faccio cuocere ancora per pochi minuti, girandolo un paio di volte, in modo che rimanga morbido e succoso. Lascio raffreddare e lo taglio a fettine sottili.

Lavo il pomodoro, lo taglio a metà ed elimino i semi, poi lo taglio a dadini.

Raccolgo il riso in una coppa con pollo, peperone e pomodoro e preparo il condimento. Verso l’olio in una ciotolina e unisco, sale, pepe, succo di limone, uno schizzo di salsa Worchester e un pizzico di dragoncello. Batto con la forchetta quindi verso l’emulsione sull’insalata e mescolo a lungo. Servo a temperatura ambiente.

Per saperne di più

Il riso venere
La sua lunga cottura è dovuta al fatto che quello Venere è un riso integrale, nel senso che durante la lavorazione viene privato soltanto della lolla (la parte più esterna della buccia). Ha chicchi piccoli che con la cottura acquistano un lieve aroma che ricorda quello della nocciòla e della crosta di pane caldo. Poco adatto alla classica cottura “a risotto” è invece ideale per le insalate e come contorno. Volendo tuttavia utilizzarlo nel risotto, si dovrà lessarlo al dente prima di passarlo nella casseruola con la base del risotto, sia esso di verdure o di pesce.

Il vino giusto da abbinare

Piatti a base di verdure

  Gli sformati e più in generale le preparazioni più ricche e complesse, in cui alle verdure vengono affiancati altri ingredienti (pangrattato, formaggi, uova, insaccati) e magari grassi quali burro e olio, chiamano rossi di buona struttura, purché giovani e non troppo tannici: Morellino di Scansano, Santa Maddalena, Monica di Sardegna. Le ricette che prevedono l’aggiunta di aceto e anche zucchero, come la caponata, si sposano meglio a bianchi tenuemente zuccherini, quali in primo luogo quelli da vendemmia tardiva (Verdicchio, Soave); ma è da provare anche l’abbinamento con vini ossidativi come la Vernaccia di Oristano.

VINI: Monica di Sardegna, Morellino di Scansano, Vernaccia di Oristano

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

COMMENTI (1) AGGIUNGI UN COMMENTO



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francesco
24 luglio 2014 17:35 e' ottimo, peccato per il costo esagerato del riso.