Frittata di maccheroni

Inserimento della valutazione...
di
Piatti unici Campania Qualsiasi Stagione
Frittata di maccheroni Foto di Fabio Cremonesi
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 8 PERSONE

INGREDIENTI

500 g di spaghetti
100 g di burro
100 g di Parmigiano grattugiato
2 uova
120 g circa di fiordilatte asciutto (tenerlo per un giorno in frigorifero su un piatto)
poco olio extravergine d’oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Cuocio gli spaghetti in abbondante acqua salata in ebollizione e li scolo ben al dente. Li passo in un’insalatiera e, ancora ben caldi, li condisco con il burro a pezzetti, poi mescolo bene con due forchette e aspetto qualche minuto prima di unire il formaggio, perché non si raggrumi con il calore.

Taglio il fiordilatte a fettine sottili.
Batto le uova con sale e una generosa macinata di pepe e le unisco agli spaghetti tiepidi mescolando bene.

Scaldo un filo d’olio nella padella e ci verso circa la metà della pasta. Regolo la fiamma a metà, pareggio la superficie, distribuisco le fettine di fiordilatte e copro con il resto della pasta cercando di fare uno strato uniforme.

Faccio cuocere la frittata fino a quando nella parte inferiore si forma una crosticina color oro scuro (5-6 minuti) e poi la giro. Per farlo facilmente, la faccio scivolare su un piatto grande, poi la copro con padella rovesciata, quindi afferro saldamente piatto e padella e giro il tutto con un movimento rapido (e le mani protette dai guanti da forno!).

Faccio ben rosolare anche dall’altro lato e la frittata è pronta.

Per saperne di più

Per non rischiare di ottenere una frittata bruciacchiata al centro e pallida ai lati, occorre mantenere la fiamma moderata e poi, tenendo la padella un po’ inclinata, lasciare sulla fiamma solo un settore alla volta della padella stessa facendola ruotare sempre, nello stesso senso, fino ad aver completato il giro. Comunque, anche se un po’ bruciacchiata e “stortarella” sarà di certo lo stesso molto buona.

Il vino giusto da abbinare

Pasta - Condimenti delicati

Con sughi e condimenti più delicati, di solito a base di verdure e ortaggi, bisogna orientarsi su vini bianchi, morbidi, giovani, equilibrati: un Grechetto umbro, un Falerio marchigiano, un Frascati. Anche in questo caso è difficile sbagliare se si opta invece per vini frizzanti o spumanti, dal Prosecco al TrentoDoc o al Franciacorta. I peperoni chiamano elettivamente il Sauvignon, il pesto il Vermentino. Se sono presenti ingredienti dolci (uva passa), si passa con naturalezza a vini più morbidi e appena zuccherini.

VINI: Falerio dei Colli Asolani, Frascati, Prosecco Brut, Sauvignon

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

COMMENTI (0) AGGIUNGI UN COMMENTO



* Campi obbligatori

Non ci sono commenti