Farinata - torta di ceci

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di
Pane, pizze, focacce e torte salate Liguria Senza Glutine
Farinata - torta di ceci Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

250 g di farina di ceci
750 ml d’acqua
olio extravergine d’oliva di gusto delicato
sale
Per accompagnare
pepe di mulinello

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Setaccio la farina in una ciotola e, mescolando continuamente con la frusta, la diluisco con l’acqua ottenendo una pastella molto liquida. Unisco un cucchiaino da tè di sale e 3 cucchiai d’olio e mescolo molto bene cercando di sciogliere i grumi che si sono eventualmente formati.

Copro la ciotola e faccio riposare il composto per almeno 4 o 5 ore (non in frigorifero) e durante questo tempo, mescolo ogni tanto. Trascorso il periodo di riposo, in superficie si sarà formata della schiuma che elimino accuratamente con una schiumarola.

Accendo il forno regolando il termostato a 220°. Copro abbondantemente d’olio il fondo di una teglia a bordi bassi e verso la pastella che dovrà formare uno strato di un cm scarso, meglio se di 7-8 mm. Metto la teglia nel forno (soltanto quando è arrivato a temperatura!) e faccio cuocere per una mezz’ora abbondante, fino a quando la farinata avrà preso un bel colore dorato.

La servo calda con sopra una bella macinata di pepe. È ottima al naturale ma è buonissima anche spalmata, ancora ben calda, con un formaggio cremoso (stracchino o Gorgonzola) o con sopra una verdura ripassata in padella con aglio e olio.

Il vino giusto da abbinare

Pizze e torte salate

Secondo un pregiudizio duro a morire con la pizza sarebbe meglio bere birra, il che non costituisce certo un crimine: è un terreno sul quale non valgono dogmi assoluti o veti privi di senso. Pizza e torte salate, tuttavia, si sposano benissimo con i vini, a patto che siano quelli giusti. Anche qui comandano la forza e la grassezza degli ingredienti usati nella ricetta: con le pizze “bianche” alle verdure, più leggere, si va simmetricamente su bianchi leggeri, snelli, non boisé, come un Marino o un Asprinio di Aversa; con ricette più consistenti e grasse, che prevedano l’impiego di formaggio e magari insaccati, ci si sposta verso bianchi più pieni e alcolici - Greco di Tufo, Fiano di Avellino – o su rossi frizzanti quali il Lettere o il Reggiano. Se il piatto è piccante, un rosso poco tannico e fruttato farà trovare all’insieme un equilibrio sorprendententemente efficace: un Santa Maddalena, un Pinot Nero leggero, un Ciliegiolo in purezza.    

VINI: Alto Adige Santa Maddalena, Asprinio di Aversa, Fiano di Avellino, Lettere

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

COMMENTI (3) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Slivestro
12 ottobre 2014 18:49 Non ci provate nemmeno, a farla in casa. Ci vuole il forno a legna, che raggiunge anche 400°C ma, soprattutto, è l'aroma della legna, che si trasferisce nella torta (fainà, soccà, cecina, etc.). Diffidate quindi anche delle torterie (sciamadde) che hanno il forno elettrico!
giusy
14 ottobre 2014 12:05 Hai ragione che nel forno a legna e fantastica ,ma ti assicuro che io la faccio spesso nel forno elettrico e ti diro' non e' affatto male anzi .....
mariagrazia
15 novembre 2014 03:39 sono toscana e noi la torta di ceci la sappiamo fare bene. certo il forno a legnaè ilpiù autentico. posso dirvi però che io nel forno elettrico sono veramente brva, sapete che a livorno si mangia con il pan ''francese '' e si chiama IL CINQUE E CINQUEovvero cinque soldi di pane e 5 di torta. questa e la storia della torta. ciao e buon appetito--