Crostata di riso

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di
Dolci
Crostata di riso Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 9 PERSONE

INGREDIENTI

Per la pasta frolla
300 g di farina
120 g di zucchero
150 g di burro morbido
3 tuorli
la scorza grattugiata di ½ limone non trattato
sale
Per il ripieno
180 g di riso semifino (Vialone nano)
750 ml di latte
80 g di zucchero
un uovo
un tuorlo
40 g di burro
30 ml di rum
la scorza di un’arancia non trattata  oppure  un baccello di vaniglia
sale
Per lo stampo
burro
farina

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Per la pasta, setaccio la farina in una ciotola ampia, unisco una presa di sale e la cospargo con il burro a pezzettini. Lavoro con la punta delle dita sfregando burro e farina così da ottenere un composto di briciole e facendo in modo che il burro assorba completamente la farina. Faccio una fontana e ci verso lo zucchero, i tuorli e la scorza di limone grattugiata. Amalgamo rapidamente gli ingredienti, poi rovescio tutto sul tavolo e premo ammassando, senza impastare. Formo una palla, la schiaccio un po’ a disco, la avvolgo nella pellicola e metto la pasta in frigorifero per almeno un’ora.

Faccio scaldare il latte con una presa di sale in una casseruola a fondo pesante e intanto scotto il riso per 2-3 minuti in acqua in ebollizione. Lo scolo e lo passo subito (senza farlo raffreddare!) nel latte arrivato al bollore. Mescolo, abbasso la fiamma e faccio cuocere il riso fino a quando ha assorbito tutto il latte assumendo la consistenza di un risotto denso. Fuori dal fuoco, unisco lo zucchero, il burro a fiocchetti, il rum, la scorza di arancia grattugiata e mescolo bene. Quando il composto si è intiepidito ci amalgamo anche l’uovo e il tuorlo.

Dopo averla lasciata un po’ a temperatura ambiente stendo la pasta frolla sul tavolo leggermente infarinato (infarino anche il mattarello), formando un disco di 3-4 mm di spessore e fodero uno stampo da crostate (24-26 cm) a fondo mobile, imburrato e infarinato. Faccio ben aderire la pasta sul fondo e alle pareti e ritaglio l’eccesso tutto intorno.

Ammasso i ritagli e stendo nuovamente la pasta per ricavare delle strisce con la rotella dentata. Verso il riso nel guscio di pasta, livello la superficie e ci dispongo le strisce di pasta incrociate. Passo la crostata nel forno precedentemente scaldato a 180° sistemando la griglia nella posizione inferiore e faccio cuocere per un’ora. Servo la crostata tiepida o fredda.

Il vino giusto da abbinare

Dolci - Secchi

Con i dolci a base di pasta frolla un vino pressoché sempre all’altezza della situazione è il Moscato d’Asti: pochissimo alcol, buona freschezza di frutto, cremosità dell’anidride carbonica a donare slancio. Con i biscotti non farciti si sposa bene il Vin Santo o il Marsala (non troppo secco). Con le crostate di frutta, specie se di ciliegia, mora o in genere di frutti di bosco, funziona bene un Brachetto d’Acqui servito a bassa temperatura.  

VINI: Brachetto d’Acqui, Moscato d’Asti, Vin Santo

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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