Crema di cavolfiore

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di
Minestre e Zuppe Autunno ; Inverno Senza Glutine
Crema di cavolfiore Foto di Fabio Cremonesi
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

500 g di cimette di cavolfiore
una cipolla media
una grossa costa di sedano
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
un litro di brodo vegetale  oppure  un litro di brodo di carne leggero  oppure  un litro di acqua
100 g di Gorgonzola piccante
sale
pepe
2 manciate di mandorle a scaglie

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Lavo le cimette di cavolfiore e le taglio a pezzetti.
Preparo un trito con la cipolla e la costa di sedano e lo faccio appassire dolcemente in una casseruola con l’olio, salo e lo faccio andare per una decina di minuti, senza fargli prendere colore.
Ora unisco il cavolfiore, rialzo un po’ la fiamma e lo faccio insaporire per qualche minuto nel soffritto, mescolando. Aggiungo il brodo caldo, copro la casseruola e faccio cuocere a fuoco dolce per una mezz’ora, fino a quando il cavolfiore è tenerissimo.

Quando il cavolfiore è pronto, fuori dal fuoco, metto nella casseruola il Gorgonzola tagliato a pezzetti e frullo con il minipìmer fino a consistenza cremosa. Assaggio per regolare il sale.
Mentre il cavolfiore cuoce, scaldo un filo appena d’olio in una padella (1/2 cucchiaio), unisco le mandorle e le faccio tostare a fuoco dolce, mescolando continuamente fino a doratura intensa (sono sufficienti pochi minuti).

Distribuisco la crema nei piatti, la cospargo con le mandorle e spolvero con una macinata di pepe. Invece delle mandorle, o anche insieme, ci stano bene i crostini di pane dorati.

Il vino giusto da abbinare

Minestre e Zuppe - Verdure

Se la minestra è povera o del tutto priva di grassi, il vino giusto è un bianco delicato, leggero, poco alcolico: Bianco di Custoza, Bianchello del Metauro, Orvieto. Con il crescere della densità, e della ricchezza in ingredienti grassi (come nel caso di basi di soffritto in olio o burro, con altre materie quali pancetta o speck) si cresce parallelamente in peso e pienezza del vino: bianchi come il Fiano di Avellino o il Timorasso, rosati, o anche rossi leggeri quali la Schiava e il Santa Maddalena altoatesini.

VINI: Alto Adige Santa Maddalena, Bianco di Custoza, Orvieto, Timorasso

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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