Cous cous vegetariano

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di
Piatti unici Nordafrica
Cous cous vegetariano Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 6 PERSONE

INGREDIENTI

300 g di cous cous precotto
300 g di carote
300 g di patate a polpa gialla
un cavolfiore piccolo
300 g di fagiolini corallo
250 g di ceci lessati (anche in scatola)
Per condire e insaporire
olio extravergine d’oliva
una grossa cipolla
2 cucchiaini di “4 spezie”
un cucchiaino di carvi macinato
2 foglie di alloro
1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro
una bustina di zafferano
sale
Per accompagnare
un barattolo di harissa

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Per prima cosa preparo tutte le verdure. Sbuccio le patate, le taglio a grossi dadi e le tengo in attesa immerse nell’acqua. Raschio le carote e le taglio a rondelle spesse un cm. Dopo aver spuntato i fagiolini, li lavo e li taglio a pezzi di un paio di cm. Taglio il cavolfiore a cimette regolari e le sciacquo.

Trito la cipolla e la faccio appassire dolcemente in una casseruola ampia con 5 cucchiai d’olio senza farle prender colore. Quando è trasparente unisco le 4 spezie, il carvi e le foglie di alloro e faccio soffriggere per qualche minuto prima di aggiungere il concentrato diluito in due dita di acqua calda. Ancora qualche minuto e aggiungo 2 bicchieri di acqua calda.

Alzo la fiamma e quando inizia l’ebollizione, salo e metto giù le verdure, iniziando da quelle più consistenti: prima le carote e i fagiolini, dopo 5-6 minuti le patate e dopo 10 il cavolfiore e i ceci. Questi ultimi insieme allo zafferano diluito in poca acqua calda. Ancora 7-8 minuti e il sugo è pronto. (Le verdure, anche se cotte, dovranno rimanere croccanti, occorre quindi fare attenzione ai tempi di cottura e alla successione delle verdure).

Mentre le verdure cuociono, verso il cous cous in una ciotola con il doppio del suo volume di acqua calda (o brodo vegetale) e lo lascio gonfiare per 2-3 minuti. Quando è pronto, unisco 3 cucchiai d’olio e lo sgrano molto bene con la forchetta quindi lo verso in un largo piatto da portata profondo e sopra le verdure. Lo servo caldissimo passando a parte l’harissa con la quale ognuno regolerà la piccantezza desiderata.

Per saperne di più

4 spezie
Molto diffusa nel Nordafrica e anche in Francia, si tratta di una miscela composta appunto da 4 spezie (pepe nero macinato, polvere di chiodi di garofano, cannella in polvere e noce moscata grattugiata). Non trovandola già pronta, la si può preparare facilmente miscelando le 4 polveri in parti uguali.

Harissa
È una salsa molto piccante tipica del Maghreb. Di colore rosso vivo, è composta per la maggior parte di peperoncini e profumata di aglio e spezie.

Il vino giusto da abbinare

Piatti esotici

Come è facilmente comprensibile, si tratta di un oceano di ricette, stili, tradizioni geografiche diverse e molto differenti tra loro. Le accomunano tuttavia, con tutti i rischi delle generalizzazioni spinte, due elementi centrali: la presenza di spezie più o meno piccanti e una quota più o meno accentuata di note agrodolci. Con piatti simili è dimostrato da tempo quanto sia felice l’abbinamento con vini aromatici e dalla misurata presenza zuccherina: Gewürztraminer o Sauvignon da vendemmia tardiva, Pinot Gris alsaziani, Riesling tedeschi. Per quanto possa suonare strano, con molti di questi piatti un rosso leggero, delicato, poco concentrato e soprattutto poco tannico, si esprime a meraviglia: provate ad esempio con una ricetta creola di carni piccanti un Pinot Nero giovane

VINI: Gewürztraminer, Pinot Gris Alsaziano, Riesling , Sauvignon Vendemmia Tardiva

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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