Chili con carne e fagioli

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di
Carne Texas
Chili con carne e fagioli Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 6 PERSONE

INGREDIENTI

800 g di polpa di manzo (muscolo o polpa di spalla)
250 g di fagioli rossi
300 g di passata di pomodoro
3-4 cucchiai di strutto  oppure  5-6 cucchiai di olio di arachide
2 cipolle medie
3 spicchi d’aglio
origano
spezie per chili
cumino in polvere
peperoncino in polvere (facoltativo)
sale

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Il giorno precedente metto i fagioli ad ammollare in abbondante acqua appena tiepida. Al momento di cuocerli li sgocciolo, li verso in una casseruola e unisco una cipolla affettata, uno spicchio d’aglio e tanta acqua fredda, che sopravanzi di due dita. Aggiungo anche un cucchiaino da tè di cumino in polvere e una presa di sale e metto la casseruola sul fuoco. Quando si alza l’ebollizione, abbasso la fiamma al minimo e faccio cuocere i fagioli per un paio d’ore.

Trito finemente una cipolla con 2 spicchi d’aglio. Taglio la carne prima a fette spesse e poi a cubettini di un cm. Scaldo lo strutto in una casseruola a fondo pesante e faccio rosolare i dadini di carne a fuoco vivo, mescolando quasi di continuo. Quando hanno preso uniformemente colore li salo, poi unisco la cipolla, abbasso la fiamma e la faccio ben appassire.

Quando la cipolla comincia a prendere colore, spolvero la preparazione con un cucchiaio di spezie per chili e 1/2 cucchiaio di cumino; mescolo e di seguito aggiungo la passata di pomodoro e un pizzico di origano. Metto il coperchio e faccio cuocere a fuoco dolcissimo per un paio d’ore, fino a quando la carne non diventa tenerissima e il sugo scuro, lucido e denso. Assaggio e, se desidero accentuare la piccantezza (è la caratteristica del piatto), aggiungo un po’ di peperoncino in polvere.

A questo punto verso nella casseruola i fagioli con 2 mestoli dell’acqua di cottura e proseguo la cottura, sempre a fuoco dolce, per una decina di minuti. A fine cottura il chili avrà la consistenza di una zuppa densa. Lo accompagno con il tipico pane di mais, ma è ottimo anche con il riso Patna semplicemente lessato.

Una volta pronto, il chili dovrebbe riposare per qualche ora in modo che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi e, se ne avanza, proprio per questa ragione è ancora migliore una volta riscaldato.

Per saperne di più

Pane di mais

Accendo il forno regolando il termostato a 200°. Setaccio in una ciotola 250 g di farina di mais macinata fine (fioretto) e 70 g di farina 00 con 2 cucchiaini di lievito per torte salate e 1/2 cucchiaino di bicarbonato. Faccio la fontana e ci verso 350 ml di buttermilk (o latte fermentato o latticello), 3 cucchiai di burro fuso, 2 uova battute, 1/2 cucchiaino di sale e un cucchiaino di zucchero. Amalgamo il tutto con il cucchiaio di legno e ottengo un impasto piuttosto fluido. Imburro generosamente uno stampo da cake da 25 cm e lo rivesto di farina di mais, poi ci verso l’impasto e lo passo in forno. Faccio cuocere per 50 minuti, fino a quando il pane non diventa di un bel colore bruno dorato. Lo lascio raffreddare su una griglia.

Il vino giusto da abbinare

Carbe bovina - Brasati, stracotti e spezzatini

In questo caso conta non poco l’età del vino: come regoletta generale, più si prolungano le cotture, più ci si indirizza verso rossi maturi e pienamente espansi. Preparazioni che richiedono ore sul fuoco sono quindi ideali per far salire dalla cantina le proprie bottiglie migliori: Brunello di Montalcino, Barolo, Barbaresco. La teoria classica vuole che – nel caso di ricette che prevedano un vino come ingrediente - si abbini lo stesso vino scelto per preparare il piatto; tuttavia, nella pratica si può scegliere un rosso dalle caratteristiche strutturali simili: un brasato al Barolo sposa benissimo un bel Barbaresco o un buon Bordeaux. Può funzionare anche un più delicato Pinot Nero, però di alta qualità: un grande Borgogna rosso, un grande Pinot Nero altoatesino.

VINI: Barbaresco, Barolo, Brunello di Montalcino, Pinot Nero

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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