Cenci

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di
Dolci; Fuori pasto Toscana Inverno
Cenci Foto di Fabio Cremonesi
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

240 g di farina 00
2 uova a temperatura ambiente
20 g di burro fuso
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio di grappa
sale
olio di arachide per friggere
zucchero a velo

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Setaccio la farina sulla spianatoia, faccio la fontana e ci metto le uova intere, il burro fuso, la grappa (l’alcol evapora con il calore della padella e i cenci li possono mangiare tranquillamente anche i bambini) e un pizzico di sale.

Dopo aver amalgamato un po’ gli ingredienti al centro, con la forchetta, impasto a lungo, una decina di minuti fino ad avere un impasto sodo, liscio ed elastico. Lo raccolgo a palla e lo faccio riposare per un’ora avvolto nella pellicola (la pasta perderà elasticità a sarà più facile stenderla).
A questo punto divido l’impasto in quattro e passo ogni pezzo fra i rulli della macchinetta, cominciando dal primo spessore per arrivare all’ultimo, senza saltarne nessuno (lascio avvolti nella pellicola i pezzi di pasta in attesa).

Taglio delle lunghe strisce, larghe un paio di cm, con la rotella e le annodo per formare dei nodi morbidi. Scaldo abbondante olio nella padella (160°) e friggo tre o quattro cenci alla volta, lasciandoli dorare meno di 2 minuti per parte.
Li tiro su e li passo su un doppio foglio di carta da cucina. Una volta pronti, li spolvero con abbondante zucchero a velo (non vaniglinato, ma profumato di vaniglia naturale che è tutta un’altra cosa).

A volte, quando ce l’ho di quello buono, friggo i cenci con lo strutto e sono ancora più leggeri e fragranti.

 

Per saperne di più

A seconda delle zone, si chiamano anche frappe, crostoli, bugie, lattughe, sfrappole e chissà in quali altri modi, ma io li chiamo cenci e, nel periodo giusto, non manco mai di prepararli almeno un paio di volte.

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