Caviale di melanzane

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Salse, Sughi e Basi Estate Senza Glutine
Caviale di melanzane Foto di Archivio Slow Food/Laura Ascari
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

melanzane
aglio
prezzemolo
olio
succo di limone
sale
pepe
paprica (se di vostro gusto)  oppure  peperoncino in polvere (se di vostro gusto)

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

1. Tolto il picciolo, tagliate a metà le melanzane nel senso della lunghezza e mettetele in una teglia rivestita di carta da forno, con la polpa verso il basso. Cuocetele a temperatura altissima finché la polpa non diventerà tenera.

2. Raschiate con un cucchiaio la polpa e sminuzzatela con molta cura aiutandovi con una forchetta, fino a ridurla in una densa poltiglia.

3. Aggiungete, nelle quantità preferite, sempre mescolando, aglio e prezzemolo tritati, quindi olio e succo di limone. Salate, pepate e aggiungete paprica o peperoncino in polvere (se di vostro gusto).

Per saperne di più

Consigli
Ecco un altro pesto che può essere perfetto per farcire verdure cotte o crude, in particolare i pomodori. È una preparazione mediorientale, detta baba ganush, che viene tradizionalmente preparata abbrustolendo le melanzane sulla griglia fino a carbonizzarne la buccia, per poi recuperare la polpa che verrà condita come indicato. La melanzana così trattata è molto più saporita di quella arrostita nel forno. Altro modo: cuocete la melanzana nel microonde dopo averla sbucciata e avvolta in pellicola trasparente adatta.

Il vino giusto da abbinare

Piatti a base di verdure

  Gli sformati e più in generale le preparazioni più ricche e complesse, in cui alle verdure vengono affiancati altri ingredienti (pangrattato, formaggi, uova, insaccati) e magari grassi quali burro e olio, chiamano rossi di buona struttura, purché giovani e non troppo tannici: Morellino di Scansano, Santa Maddalena, Monica di Sardegna. Le ricette che prevedono l’aggiunta di aceto e anche zucchero, come la caponata, si sposano meglio a bianchi tenuemente zuccherini, quali in primo luogo quelli da vendemmia tardiva (Verdicchio, Soave); ma è da provare anche l’abbinamento con vini ossidativi come la Vernaccia di Oristano.

VINI: Monica di Sardegna, Morellino di Scansano, Vernaccia di Oristano

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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