Castagnaccio

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di
Dolci Toscana Autunno ; Inverno Senza Glutine
Castagnaccio Foto di ©Comugnero Silvana/Fotolia
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 8 PERSONE

INGREDIENTI

Farina di castagne fresca g 500
Zucchero g 80
Uvetta sultanina g 50
Pinoli g 50
Olio evo 6 cucchiai
Acqua ml 800
Rosmarino (a piacere) 10 foglie
Sale 1 pizzico

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Sciacquate l’uvetta e fatela ammorbidire in un bicchiere d’acqua tiepida per almeno 30’. Prendete la farina e siccome «si appasta facilmente – consiglia l’Artusi – passatela al setaccio prima di adoprarla per renderla soffice».

Mettetela in una capiente insalatiera con un pizzico di sale e lo zucchero: mescolando con una frusta a mano, intridetela con gli 800 ml d’acqua fredda, versata a piccole dosi, tenendo presente che l’impasto finale deve avere la consistenza di una crema fluida e priva di grumi.

Sciogliete bene e sempre mescolando aggiungete 4 cucchiai di olio e l’uvetta scolata e asciugata.

Ungete d’olio una teglia piuttosto larga, versate il composto livellandolo a 1,5 cm di spessore e cospargetelo con i pinoli in precedenza leggermente tostati. A piacere, aggiungete anche qualche fogliolina di rosmarino.

Irrorate la superficie del castagnaccio con 2 cucchiai di olio e poi infornatelo: prima a 220 °C per 10’, poi abbassate la temperatura a 200 °C e cuocetelo per 1 h circa, fin quando si forma una crosticina croccante e screpolata. Gustatelo tiepido.

Per saperne di più

Le castagne, grazie al loro alto valore energetico, hanno sfamato per secoli le zone montane e collinari di molte regioni, ma è in Toscana, e secondo alcune fonti a Siena, dove questo dolce semplice diventa una specialità locale: i venditori ambulanti partiti da Altopascio e Fucecchio conquistarono molte città dell’Italia Settentrionale. Sulla preparazione e sul commercio di questa torta si sofferma anche Pellegrino Artusi nel suo La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, presentando il «migliaccio di farina dolce volgarmente castagnaccio».

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