Casatiello rustico

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Pane, pizze, focacce e torte salate Campania Primavera
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Casatiello rustico
Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

500 g di farina Manitoba
una bustina di lievito di birra liofilizzato
80 g di strutto
300 g di salame napoletano
200 g di caciocavallo  oppure  200 g di provolone dolce
un cucchiaino di zucchero
sale
pepe di mulinello
Per completare
5 uova

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Setaccio la farina sulla spianatoia e la miscelo con il lievito, lo zucchero e pepe molto abbondante. Faccio una fontana larga e ci metto lo strutto a fiocchetti e 250 ml di acqua appena tiepida. Impasto energicamente per una decina di minuti unendo un cucchiaino di sale solo dopo che l’impasto ha preso forma. Quando la pasta è pronta, bella liscia che non si attacca più alle mani, la raccolgo a palla, la incido a croce e la metto in una ciotola infarinata. Copro con un panno umido e lascio lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio (un paio d’ore).
Taglio il salame e il formaggio a dadini piccoli. Quando la lievitazione è completata, stacco un pezzetto di pasta grande quanto un pugno e la tengo da parte (nella ciotola della lievitazione, coperta con il panno) e rovescio il resto sulla spianatoia. Senza più lavorarla, stendo la pasta con le mani formando un rettangolo di circa un cm di spessore. Distribuisco sulla superficie salame e formaggio e, partendo dal lato lungo, arrotolo delicatamente la pasta il più strettamente possibile.
Ungo con un velo di strutto uno stampo a ciambella da 26 cm e ci dispongo il rotolo unendo bene le estremità. Copro con un foglio di pellicola e faccio lievitare nuovamente fino a quando la pasta arriva al bordo dello stampo. Nel frattempo lavo con cura le uova passandole con uno spazzolino sotto il getto dell’acqua. Le asciugo e con uno spillo ci faccio un forellino nella parte più tonda (impedirà alle uova di rompersi durante la cottura). Dal pezzo di pasta lasciato da parte, ricavo 10 rotolini di 15 cm.
Quando il casatiello è ben lievitato, ci dispongo le uova, a intervalli regolari con la punta verso il centro e le chiudo con due cordoncini di pasta incrociati pizzicando le estremità per farli restare attaccati.
Il casatiello è pronto, lo passo nel forno a 180° e lo faccio cuocere per un’ora, fino a quando avrà preso un bel colore dorato.
Lo lascio intiepidire per un po’ nello stampo prima di sformarlo e lo lascio raffreddare su una griglia.

Il vino giusto da abbinare

Pizze e torte salate

Secondo un pregiudizio duro a morire con la pizza sarebbe meglio bere birra, il che non costituisce certo un crimine: è un terreno sul quale non valgono dogmi assoluti o veti privi di senso. Pizza e torte salate, tuttavia, si sposano benissimo con i vini, a patto che siano quelli giusti. Anche qui comandano la forza e la grassezza degli ingredienti usati nella ricetta: con le pizze “bianche” alle verdure, più leggere, si va simmetricamente su bianchi leggeri, snelli, non boisé, come un Marino o un Asprinio di Aversa; con ricette più consistenti e grasse, che prevedano l’impiego di formaggio e magari insaccati, ci si sposta verso bianchi più pieni e alcolici - Greco di Tufo, Fiano di Avellino – o su rossi frizzanti quali il Lettere o il Reggiano. Se il piatto è piccante, un rosso poco tannico e fruttato farà trovare all’insieme un equilibrio sorprendententemente efficace: un Santa Maddalena, un Pinot Nero leggero, un Ciliegiolo in purezza.    

VINI: Alto Adige Santa Maddalena, Asprinio di Aversa, Fiano di Avellino, Lettere

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

COMMENTI (1) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Rino
22 marzo 2016 11:41 Per favore, da buon "napoletano" e da amante (non solo di gusto) del cosiddetto "casatiello" dato che lo faccio da anni e la mia famiglia lo fa da anni e la ricetta tradizionale la faccio e conosco molto bene, vi chiedo di non spacciare questo rustico per "casatiello classico" chiamatelo rustico generico chiamatelo come volete, ma non associatelo ne alla campania, ne ad un classico campano e napoletano, o tantomeno rima di riempire un po di ste pagine giusto per mettere qualcosa, almeno informativi bene. grazie.