Carciofi e uova in salsa ravigotta

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Verdure e Contorni Primavera ; Inverno Senza Glutine
Carciofi e uova in salsa ravigotta Foto di Archivio Slow Food/Paolo Andrea Montanaro
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

4-5 carciofi
2 foglie di alloro
un ciuffetto di prezzemolo
un limone
4 uova
vino bianco secco
sale
pepe in grani
Per la salsa
una cipolla
25 g di capperi
un trito di erbe aromatiche (prezzemolo, cerfoglio erba cipollina, dragoncello)
aceto di vino bianco
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

1 • Incominciate preparando la salsa. Tritate molto finemente la cipolla e lavatela in acqua fredda; strizzatela e mettetela nel frullatore con i capperi interi, lavati e asciugati, le erbe aromatiche, il sale, il pepe. Frullate, aggiungendo 2-3 cucchiai di aceto e l’olio a filo, fino a ottenere una salsa abbastanza densa.

2 • Spuntate i carciofi e privateli delle foglie dure, lessateli in acqua salata con un bicchiere di vino bianco, il succo del limone, il pepe, le foglie di alloro. Quando saranno teneri, scolateli, sgocciolateli e fateli raffreddare.

3 • Rassodate le uova. Cercate di aprire i carciofi a fiore senza romperli, tagliate le uova a spicchi e appoggiatele intorno ai carciofi.

4 • Condite i carciofi e le uova con la salsa, guarnite con il prezzemolo tritato e servite.

Per saperne di più

Dal francese ravigote, si chiama ravigotta una salsa acidulo-piccante a base di erbe aromatiche fresche (che andrebbero pestate nel mortaio), capperi, cipolla, aceto, olio, sale e pepe. In questa ricetta l’emulsione, cui si possono aggiungere due filetti di acciuga dissalati, ravviva l’abbinamento carciofi-uova.

Il vino giusto da abbinare

Piatti a base di verdure

  Gli sformati e più in generale le preparazioni più ricche e complesse, in cui alle verdure vengono affiancati altri ingredienti (pangrattato, formaggi, uova, insaccati) e magari grassi quali burro e olio, chiamano rossi di buona struttura, purché giovani e non troppo tannici: Morellino di Scansano, Santa Maddalena, Monica di Sardegna. Le ricette che prevedono l’aggiunta di aceto e anche zucchero, come la caponata, si sposano meglio a bianchi tenuemente zuccherini, quali in primo luogo quelli da vendemmia tardiva (Verdicchio, Soave); ma è da provare anche l’abbinamento con vini ossidativi come la Vernaccia di Oristano.

VINI: Monica di Sardegna, Morellino di Scansano, Vernaccia di Oristano

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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