Bomboloni

Inserimento della valutazione...
di
Dolci
//www.streamera.tv/movie/75532/2c-bomboloni-720p/iframe/
Bomboloni
Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Difficile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

500 g di farina Manitoba
4 g di lievito di birra liofilizzato (circa mezza bustina)
60 g di zucchero
60 g di burro molto morbido
250 ml di acqua appena tiepida (fredda in estate)
la scorza grattugiata di un limone
sale
Per friggere
olio di arachide
Per la crema
1/2 litro di latte
4 tuorli d'uovo
150 g di zucchero
50 g di farina
due scorze di limone non trattato  oppure  un baccello di vaniglia
Per completare
zucchero semolato

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Setaccio 50 g di farina (presa dai 500 g) e la miscelo in una ciotolina con un cucchiaino di zucchero e il lievito. Unisco poca acqua tiepida (presa dalla dose) e mescolo bene per ottenere una pastella morbida. Lascio riposare per circa un quarto d’ora fino a quando la pastella comincia a schiumare.

Lavoro il burro rendendolo cremoso. Setaccio il resto della farina in una ciotola ampia, faccio la fontana e ci metto la scorza di limone, il burro, lo zucchero, la pastella lievitata e quanto rimane dell’acqua. Amalgamo un po’ gli ingredienti quindi rovescio il tutto sulla spianatoia infarinata, unisco mezzo cucchiaino di sale e impasto energicamente per almeno 10 minuti, fino a quando la pasta non si appiccica più alle mani e diventa liscia ed elastica. La raccolgo a palla e la sistemo in una ciotola infarinata. Copro con un panno umido piegato in quattro e faccio lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio (circa 2 ore).

Adesso rovescio la pasta sulla spianatoia infarinata e, senza più lavorarla, la stendo con il mattarello a uno spessore di un cm. Con un tagliapasta infarinato da 6-7 cm (o con un bicchiere) ricavo dei dischi quindi rimpasto rapidamente i ritagli e ritaglio anche questi. Allineo i dischi su un panno, li copro con un altro panno e li lascio lievitare per circa un’ora.

Scaldo olio molto abbondante nella padella e quando raggiunge i 170° ne friggo tre o quattro alla volta (prima la parte inferiore!) e li giro dopo circa 3 minuti terminando la cottura. Li scolo, li passo su un doppio foglio di carta da cucina e, quando sono tiepidi, li passo nello zucchero semolato e li farcisco con la crema pasticcera.

Crema pasticcera

Faccio bollire 1/2 litro di latte con due belle scorze di limone non trattato (o con un baccello di vaniglia diviso a metà longitudinalmente) e lascio intiepidire. Raccolgo in una terrina 4 tuorli, li amalgamo con il cucchiaio di legno quindi unisco 150 g di zucchero e mescolo bene prima di aggiungere 50 g di farina setacciata. Lavoro il composto per qualche minuto quindi, continuando a mescolare, unisco a filo il latte tiepido. Verso il tutto nella casseruola del latte e, mescolando senza interruzione, faccio cuocere dolcemente la crema per circa 5 minuti, fino a che si addensa. La verso in una terrina e la faccio raffreddare e, per evitare che in superficie si formi la pellicina, ci faccio aderire un foglio di pellicola. Se voglio dare alla crema un profumo di mandorla, invece della scorza di limone, faccio bollire nel latte 2-3 foglie fresche di pesco, ben lavate.

Per saperne di più

Fai così

La pasta lievitata richiede il rispetto dei tempi necessari perché diventi appunto lievitata. I tempi cambiano naturalmente a seconda della stagione e della temperatura ambientale, ma è un errore volerli affrettare esponendo la pasta troppo vicina a una fonte di calore (la temperatura perfetta è di 25°). Si può invece ritardarli mettendo la ciotola con la palla di pasta in frigorifero, dove lieviterà lentamente anche per tutta la notte.

Il vino giusto da abbinare

Fritture

La maggiore untuosità della frittura suggerisce di scegliere vini dalla corrente di freschezza acida più pronunciata, così da poter ripulire la bocca preparandola al boccone successivo: Blanc de Morgex et de La Salle, Sylvaner, Müller Thurgau, e tutti i bianchi snelli e rinfrescanti funzionano bene con il fritto cosiddetto di mare e anche con quello - più leggero - di verdure. Vanno invece evitati i vini – bianchi e rossi – dal gusto boisé troppo in evidenza: le note dolci, speziate o anche tostate confliggerebbero infatti con il piatto, generando un sapore metallico poco piacevole. Molto riuscito, in particolare con le fritture di carne (anche macinata: polpette) e di formaggi (mozzarella) l’accostamento con rossi frizzanti quali una Bonarda, un Lettere, un Reggiano: la sensibile freschezza acida, unita al potere sgrassante dell’anidride carbonica, controbilanciano adeguatamente la grassezza delle diverse preparazioni. Quanto alle fritture dolci (frittelle, cenci, krapfen, castagnole, eccetera), pure nella diversità di ingredienti, possono essere genericamente ma efficacemente accompagnate da vini dolci di buona o meglio marcata acidità: i Moscato d’Asti più freschi, dei Riesling Beerenauslese.

VINI: Blanc de Morgex et de La Salle, Bonarda Vivace, Lettere, Moscato d’Asti, Müller Thurgau, Reggiano, Sylvaner

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

COMMENTI (0) AGGIUNGI UN COMMENTO



* Campi obbligatori

Non ci sono commenti