Bombetta

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di
Carne; Piatti unici Puglia Qualsiasi Stagione
Bombetta Foto di Gigi Padovani
DIFFICOLTÀ: Facile
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

Fettine di capocollo di maiale 16
Formaggio Canestrato pugliese g 160
Sale g 20
Pepe g 15
Per la cottura in forno
150 g di olio evo
Altri ingredienti
4 fette di pane casereccio

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Tagliate il formaggio Canestrato pugliese a scagliette. Disponete su un tagliere le fettine di capocollo, allargatele bene e battetele con un batticarne per renderle sottili.

Cospargete ogni fettina di sale, pepe e alcune scagliette di Canestrato. Arrotolatele formando dei piccoli involtini e infilzateli in un lungo spiedino. Oppure, per comodità, infilzate uno stecchino in ogni bombetta.

Potete cuocere le bombette in due modi. Su una griglia arroventata posta su brace di carbone vegetale, nel barbecue all’aperto: senza ungerle, rigirandole, si devono cuocere 5’ per ogni lato. Oppure potete spennellarle di olio evo, disporle in una pirofila e cuocerle in forno preriscaldato a 200 °C per 15’-20’ e a fine cottura passarle sotto il grill per pochi minuti.

Sfilatele dagli spiedini o dallo stecchino, insaporite ancora con un po’ di sale e pepe, e servitele caldissime in un cono di carta con una fetta di pane casereccio abbrustolito.

Per saperne di più

Nella Valle d’Itria e in altre zone della Puglia, è tradizione che i macellai abbiano un “fornello” (furnidd) accanto al negozio per cuocere subito la carne venduta. Da circa quarant’anni, alcuni macellai di Martina Franca (Ta) hanno aggiunto, alle consuete cotture alla brace, le bombette: involtini di capocollo di maiale, ripieni di Canestrato. Pino Caramia, della condotta Slow Food Alberobello e Valle d’Itria, da anni si dedica alla valorizzazione della bombetta, portandola nelle fiere con un cartoccio griffato che ha suscitato molto interesse nel tour dell’Associazione Street Food.

Il vino giusto da abbinare

Maiale - Arrosti e grigliate

Il maiale si sposa bene a rossi in cui la morbidezza dei tannini e del gusto risultano più evidenti: i Merlot e i Syrah maturi sono in questo caso scelte classiche. Da non trascurare i vini mossi, a cominciare dai frizzanti più classici della tradizione italica: Lambrusco, Gragnano, Oltrepò Pavese; vini che rappresentano un valido passepartout per un notevole numero di ricette (dalle salsicce alla brace all’arista, dalle costolette alle braciole). Nel caso in cui la ricetta preveda una speziatura piccante, si può controbilanciare il piatto con un rosso non solo morbido, ma anche lievemente aromatico: un Lacrima di Morro d’Alba, un Ruchè.

VINI: Gragnano, Lambrusco, Merlot, Syrah

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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