Aragosta alla catalana

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di
Pesce Estate Senza Glutine
Aragosta alla catalana Foto di Paolo della Corte - Foodrepublic
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN
PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

2 piccole aragoste (complessivamente circa 800 g)
una cipolla rossa dolce
2 grossi pomodori da insalata maturi
2 patate lesse a polpa gialla
qualche foglia di insalatina
Per il court bouillon
una cipolla chiara
2 carote
una costa di sedano
qualche gambo di prezzemolo
½ bicchiere di vino bianco
un cucchiaio di aceto
sale
pepe in grani
Per il condimento
3-4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
un cucchiaio di ottimo aceto di vino bianco
sale
pepe

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Per prima cosa preparo il court bouillon. Dopo averli puliti e lavati, taglio a pezzi il sedano e le carote e divido la cipolla a metà. Raccolgo tutto in una casseruola ampia (le aragoste dovranno essere immerse completamente) e unisco qualche gambo di prezzemolo, un cucchiaino di grani di pepe, il vino, l’aceto e una manciata di sale. Verso nella casseruola tanta acqua fredda che arrivi a tre quarti e faccio alzare l’ebollizione. Abbasso la fiamma e faccio sobbollire per una decina di minuti.

Intanto lavo rapidamente le aragoste e le tuffo nel court bouillon in piena ebollizione. Metto subito il coperchio e le faccio cuocere per 15-17 minuti (25 minuti se aragoste di 7-800 g). A cottura ultimata, spengo la fiamma e le lascio intiepidire nel liquido di cottura.

Intanto preparo le verdure. Dopo averli lavati, taglio i pomodori a spicchi e affetto la cipolla ad anelli sottili. Dopo averle pelate, taglio a fette spesse anche le patate. Ora tiro su le aragoste e con le forbici taglio i carapaci per tutta la lunghezza, poi li allargo e recupero la polpa. La incido verticalmente ed elimino il budellino scuro prima di tagliarla a pezzi. Schiaccio le zampette e recupero i piccoli pezzi di polpa.

Accomodo le verdure nel piatto da portata con i pezzi di aragosta. Raccolgo l’olio in una ciotolina con l’aceto, sale e pepe e batto con una frustina per ottenere una piccola emulsione che faccio sgocciolare sulle verdure e sull’aragosta.

Per saperne di più

Cuocere un’aragosta

Perché sia mangiabile, con un sapore adeguato al suo costo, decisamente elevato, l’aragosta deve essere cotta quando è ancora viva, salvo ritrovarsi con il carapace semi vuoto e con la polpa asciutta e stoppacciosa. Per i neofiti non è un’operazione semplice per l’ovvia ragione che si tratta di mettere in pentola un animale vivo, ma così bisogna fare a meno che non si voglia utilizzare un’aragosta surgelata, dove il “lavoro sporco” lo ha fatto qualcun altro.

Il vino giusto da abbinare

Pesce - Antipasti

Categoria amplissima, che per forza di cose va affrontata seguendo alcune linee guida molto generali. Gli spumanti (Franciacorta, TrentoDoc) offrono un buon compromesso su un ampio ventaglio di preparazioni. Con gli antipasti a base di frutti di mare e crostacei crudi il vino giusto è un bianco giovane, meglio se non troppo aromatico, come un Verdicchio o un Gavi. Con le ostriche, sorprendentemente, vanno invece benissimo bianchi morbidi, quali un Prosecco Extra dry o addirittura un Moscato d’Asti. Con antipasti caldi funzionano bianchi anche più intensi sul piano aromatico: con un Sauvignon di uno o due anni difficilmente si sbaglia. Difficili invece da abbinare gli affumicati, dal salmone al pesce spada, ma si può provare con bianchi dal leggero residuo zuccherino, come una Vendemmia Tardiva o ancora un Prosecco.

VINI: Franciacorta Brut, Trento Brut, Verdicchio di Matelica

(L'indicazione dei vini in abbinamento è per forza di cose generica e privilegia tipologie di facile reperibilità in tutta Italia. Ciò non toglie che per molte ricette tipiche la scelta di vini della stessa regione sia non solo possibile ma addirittura molto raccomandabile.)

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