Alivi cunzati

Inserimento della valutazione...
di
Conserve Sicilia Autunno Senza Glutine
Alivi cunzati Foto di Archivio Slow Food/Barbara Torresan
DIFFICOLTÀ: Media
PREPARAZIONE: MIN
COTTURA: MIN

INGREDIENTI

olive verdi della varietà nocellara etnea (o ogliarola messinese o tonda iblea) schiacciate e in conserva
aglio
foglie di menta
aceto di vino rosso
origano
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

1. Versate in una pentola la stessa quantità di acqua e di aceto, portate a ebollizione e gettatevi le olive. Dopo circa 5 minuti toglietele, mettetele a scolare e sistematele in un’insalatiera.

2 • Condite con spicchi di aglio sminuzzato, foglie di menta, una spolverata di origano (la quantità dei diversi ingredienti dipende dal gusto personale).

3 • Ponetele in un contenitore di vetro dopo averle coperte con olio extravergine. Così sistemate, si conservano per parecchi mesi.

Per saperne di più

Per gli alivi cunzati – olive condite – si usano olive in conserva che necessitano di una preparazione piuttosto laboriosa. Le olive (verdi, cioè immature) vanno dapprima schiacciate, salate con sale marino grosso e sistemate in un contenitore di terracotta o vetro con acqua, spicchi di aglio, spicchi di limone (ottimale sarebbe utilizzare la varietà Interdonato) e foglie di sedano. Occorre cambiare l’acqua quotidianamente per cinque giorni e quindi aggiungere la salamoia (8 grammi di sale marino grosso per litro di acqua), gli spicchi di limone, gli spicchi di aglio leggermente schiacciati, le foglie di alloro, le foglie di menta e i peperoncini interi. Si deve infine arrotolare un ramoscello secco di finocchietto selvatico e introdurlo nel contenitore in modo che faccia da pressino per tenere tutti gli ingredienti sotto la salamoia, quindi chiudere ermeticamente e conservare in dispensa. Si possono cominciare a utilizzare dopo 15 giorni. Oltre che secondo questa ricetta, tipica della Val Demone (territorio collinare compreso tra i Nebrodi e la costa tirrenica, a ovest del golfo di Patti), le olive schiacciate in conserva possono essere preparate anche ’a puddastredda (a pollastrella): la signora Lucia Ira suggerisce di servirle dopo averle snocciolate e insaporite per pochi minuti in un soffritto di aglio e olio, aggiungendo foglie di menta e un po’ di aceto.

COMMENTI (0) AGGIUNGI UN COMMENTO



* Campi obbligatori

Non ci sono commenti