Dietro i libri

Tutto quello che c’è da sapere sulla preparazione del tè

di Davide Pellegrino 04 ott 2018 0

Un manuale a tutto tondo che ripercorre la storia, la coltivazione e le innumerevoli varietà di tè di tutto il mondo.

Davide Pellegrino, autore del “Manuale per la preparazione del tè uscito recentemente per Giunti Editore, ci racconta come è nata lidea del suo libro e prova a sgomberare il campo da vecchi stereotipi su questa bevanda tutta da riscoprire.

La mia passione per il tè inizia circa 20 anni fa quando, incuriosito da qualche notizia letta sul giornale, acquistai in un’erboristeria di Roma un po’ di tè verde sfuso dal nome evocativo di “Gunpowder” (“polvere da sparo” in inglese) dalle caratteristiche foglie appallottolate. Cominciai a berlo una o due volte a settimana, puro, senza alcuna aggiunta (zucchero, limone o altro), spinto più dall’assoluta novità rispetto al classico tè in bustina che da un vero e proprio piacere del palato.

GunPowder

All’epoca, infatti, la mia abilità nella preparazione dell’infuso era piuttosto limitata e lasciata spesso al caso (non sceglievo l’acqua più adatta, non controllavo il tempo d’infusione e via dicendo); il risultato era una bevanda molto forte e amara che avrebbe fatto desistere chiunque da un secondo assaggio. La mia perseveranza fu però premiata quando ricevetti in regalo un libro sul tè verde in cui si enfatizzavano le sue innumerevoli proprietà benefiche e se ne descrivevano i diversi tipi. Ricordo che rimasi stupefatto dall’incredibile varietà di tè esistenti al mondo, prima di allora assolutamente sconosciuti, tutti prodotti a partire da un’unica pianta (la Camellia sinensis), ma allo stesso tempo molto diversi per aspetto, aroma e gusto. Ricordo l’entusiasmo e l’emozione nel preparare e assaggiare per la prima volta il tè verde Long Jing, il tè bianco Pai Mu Tan o il tè post-fermentato Pu-er dopo averli tanto cercati nelle erboristerie, nelle torrefazioni, nei negozi di alimentari cinesi a Piazza Vittorio e nei primi negozi specializzati di tè.

Negli anni successivi, mentre approfondivo le mie conoscenze sul tè, diventavo sempre più consapevole di quanto poco fosse conosciuto in Italia e di quante “credenze” fossero radicate tra la gente: il tè si beve solo quando si ha l’influenza o il mal di pancia oppure bisogna assolutamente aggiungere qualcosa all’infuso (zucchero, latte, limone, ecc.) altrimenti non sa di nulla, tanto per citarne qualcuna. Da qui il pretesto per realizzare un pratico manuale che sgomberasse il campo dai luoghi comuni sul tè offrendo ad amici e parenti una guida utile per addentrarsi più consapevolmente in questo affascinante mondo. Visto l’interesse riscosso e i commenti positivi da parte dei primi lettori di questo manuale mi sono detto “perché non proporlo a un editore?”.

Così è nato il mio libro sul tè, in uscita per Giunti Editore in una nuova edizione aggiornata. Esso si compone di due parti: nella prima si ripercorrono la storia, la coltivazione, le tecniche di lavorazione del tè, le tradizioni nel mondo ad esso legate e tutto ciò che occorre per preparare una buona tazza di tè, dalla scelta delle foglie agli strumenti indispensabili per preparare e gustare correttamente l’infuso. Non mancano suggerimenti per l’abbinamento del tè al cibo e per l’uso delle preziose foglioline in cucina, sempre più in voga anche tra gli chef professionali. Il Matcha, per esempio, è un tè verde giapponese in polvere sempre più utilizzato come ingrediente in numerose ricette dolci e salate, essendo completamente edibile. Anche altri tè come il Lapsang Souchong, dal caratteristico aroma affumicato, si prestano molto bene per insaporire piatti di carne e pesce e possono essere preziosi alleati in cucina.

La cerimonia del tè

Nella seconda parte del libro sono presentate, attraverso pratiche schede, le più diffuse e rinomate varietà di tè distinte per tipologia e Paese produttore. Per ciascuna sono fornite precise indicazioni per la corretta preparazione e consigli per gustarli al meglio in accompagnamento a qualche piatto o snack. Chiude questa sezione la rassegna dei cosiddetti “tè non tè”, cioè di quegli infusi preparati utilizzando foglie, fiori, ecc. di piante diverse dalla Camellia sinensis e che spesso sono confuse con il tè. In fondo al manuale il lettore troverà, infine, una cronologia della storia del tè, un glossario, una bibliografia e sitografia consigliate per approfondire l’argomento e una selezione di negozi specializzati nella vendita di tè e accessori in Italia e in Europa.

Davide Pellegrino
Manuale per la preparazione del tè
Giunti, Firenze 2018
pp. 192
prezzo di copertina: € 20

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