Recensioni

In Cucina con Slow Food: Alto Adige

di Claudia Beccato 27 ago 2015 0

Storia e ricette di una cucina di frontiera.

Copertina Ricette dell'Alto Adige

Sono convinta che le cucine di frontiera siano in assoluto le più affascinanti. Spesso sono il risultato di scambi interculturali, commerciali e non. Etnie e popoli diversi si mescolano, anche in cucina. Anzi, proprio a partire dalla cucina.

Così è stato storicamente per l’Alto Adige, dove già nel 1550, a Bolzano, vi erano circa 5000 abitanti e una settantina di locande; quindi, contemporaneamente all’esigenza di ingegnarsi per offrire buon ristoro e ospitalità, nasceva sempre di più una cucina contaminata.

Ingredienti cucina Alto Adige


Quella altoatesina è una cucina che nasce montana e contadina, ma ha acquisito una matrice austriaca tutt’ora molto forte, principalmente tirolese con alcune influenze viennesi. Poche, invece, e piuttosto recenti, sono le contaminazioni mediterranee (con pasta e risotti) o tedesche (basti pensare ai crauti, würstel, brezel). Da pochi ingredienti ha saputo evolversi, adattarsi e modificarsi alle esigenze culturali del territorio.

Per familiarizzare con questa cucina mi viene spontaneo consigliarvi l’ultimo bel libro della collana “In cucina con Slow Food”: Ricette dell’Alto Adige.

Inutile dire che non è un semplice ricettario, come gli altri volumi della stessa collana (tra cui Ricette di Puglia): offre, oltre alle preparazioni, una veduta complessiva sul perché di questa cultura gastronomica e degli ingredienti che si utilizzano, ricostruendo anche al contesto storico e geografico.

Riporto qui una ricetta tratta dal libro che racchiude molto della tradizione altoatesina: i knödel di albicocca.

Knödel di albicocca

Ricette dell'Alto Adige: canederli di albicocche


INGREDIENTI


un etto e mezzo di farina di frumento
un etto di pangrattato
8-12 albicocche (o prugne)
mezzo chilo di patate
2 tuorli d’uovo
mezz’etto e 8-12 zollette di zucchero
60 g di burro
un cucchiaino di cannella

PREPARAZIONE

Lessate le patate e schiacciatele con il passaverdure in modo da ottenere una purea che potrete lavorare facilmente con i tuorli, il burro e la farina. Amalgamate il tutto con cura, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Stendetelo in una spessa sfoglia che taglierete in otto (o dodici) parti eguali.

Lavate e denocciolate le albicocche (o le prugne), lasciandole però integre, in modo da poter infilare in ciascuna, nella cavità lasciata libera dal nocciolo, una zolletta di zucchero. Avvolgete ogni albicocca in un pezzo dell’impasto formando palle che lesserete in abbondante acqua salata per un quarto d’ora.

Nel frattempo fate arrostire il pangrattato in una padella. Ritiratelo dal fuoco e mescolatevi la cannella e lo zucchero. Fondete il burro e lasciatelo intiepidire.

Scolate i Knödel, rotolateli nel trito di pane zuccherato e cospargeteli di burro fuso.


Ricette dell'Alto Adige
In cucina con Slow Food
Slow Food Editore
128 pp.
9,90 €




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