Dietro i libri

I grandi vini di Toscana: il Chianti di Val delle Corti

di Redazione 27 dic 2016 0

Roberto Bianchi, le colline di Radda in Chianti e un vino in grado di sorprendere a ogni assaggio, dal libro di Ernesto Gentili.

Il testo qui di seguito è tratto dal libro I grandi vini di Toscana. Rossi d'eccellenza di Ernesto GentiliIl volume traccia la storia dei vini rossi che hanno reso questa regione celebre in tutto il mondo, descrive i produttori, delinea il profilo e l'anima delle aziende


VAL DELLE CORTI - CHIANTI CLASSICO RISERVA

VAL DELLE CORTI
Loc. La Croce – Radda in Chianti (Siena)

Anno di fondazione dell’azienda: 1974
Proprietà: Roberto Bianchi
Staff tecnico: Roberto Bianchi; Simone Mazzei, responsabile di campagna e cantina; Sean O’Callaghan, enologo consulente
Prima annata prodotta: 2000
Produzione media: 5000 bottiglie
Vitigni: sangiovese

Quando si dice la persona giusta nel posto giusto. Probabilmente Roberto Bianchi non avrebbe mai fatto, in altri luoghi, vini così buoni come in questi 6 ettari di vigna a Radda, ma, se non fosse capitato lui, in mano a qualcun altro quei vigneti avrebbero dato gli stessi risultati? Certo che, a sua volta, deve darne merito al padre Giorgio, un milanese temerario trasferitosi tra le colline di Radda nel 1974, quando tutti scappavano dal Chianti e dalle campagne. Ora anche chi non ha mai preso una zappa in mano ama definirsi “vignaiuolo”. Un po’ come quelli che fanno il mio mestiere (o almeno dicono di farlo) e vogliono bere solo il vino “contadino” ma dai contadini di una volta, a comprarlo in damigiane (piene di solfiti), non ci sono mai andati. Ma non divaghiamo.

Giorgio Bianchi, dicevo, è stato un temerario anche per aver fatto, più volte, il sindaco a Radda; nel 1999 è purtroppo prematuramente scomparso lasciando le redini della gestione del podere al figlio Roberto. Il resto della storia è, in buona parte, scritta nei vini e dai vini di Val delle Corti. Questo Chianti Classico (Riserva e non) è una delle più belle novità dell’enologia toscana di questo secolo. Affermazione eccessiva? Non credo. Fortunatamente c’è una nuova schiera di valenti produttori ben rappresentati in Chianti Classico ma diffusi in tutta la regione e presenti, almeno in parte, anche tra queste pagine. È un dato incoraggiante, che nel caso di Val delle Corti è rafforzato dalla continuità qualitativa evidenziata. Insomma non si è trattato di un exploit occasionale, dovuto a una serie di eventi favorevoli ma le conferme sono arrivate, puntuali, anno dopo anno. Chiarezza d’intenti, consapevolezza stilistica e (la persona giusta nel posto giusto...) un territorio d’eccezione. Un insieme di ingredienti – e non li ho citati tutti – che i francesi definiscono con un solo termine, il fatidico terroir.

VIGNA E CANTINA

La Riserva è ricavata da una selezione di sangiovese delle vigne più vecchie, ma solo nelle annate migliori. La vigna è esposta a est, come del resto tutte le vigne della proprietà. L'altitudine media è di 450 metri. I terreni sono marnoso-calcarei. La fermentazione avviene prevalentemente in acciaio inox. L'affinamento prosegue per 24 mesi tra barriques e tonneaux usati.

IN SINTESI

L’aspetto che mi piace meno di Val delle Corti è la quantità. Non nel senso delle bottiglie prodotte, ma delle annate: ne avrei desiderate almeno il doppio da poter assaggiare. Sperando, ovviamente, di continuare a trovare la stessa qualità attuale. Su questo punto, per la verità, ho pochi dubbi e credo sia più facile presagire un ulteriore miglioramento che non il contrario.

ANNATE

2004 ••
Annata valida, che segnala le “buone intenzioni” di Val delle Corti. Così recitavano le note prese nel 2007: palato sincero e godibile, molto piacevole, possiede vibrazioni seducenti.

2006 ˜˜˜˜••••
È probabilmente l’annata che determina il cambio di marcia, per i vini di Roberto Bianchi. Questa Riserva risalta e fa chiarezza nel contesto di una tipologia e di un’area di grande valore, che soffre di modelli stilistici confusi e sovrapposti. L’interpretazione del Chianti Classico di Val delle Corti non si limita a stabilire un livello qualitativo ma apre una direzione, una strada nuova e il bello è che lo fa attraverso la semplicità, senza scoprire niente di nuovo. Carattere, finezza e contrasto, con un’acidità molto precisa a punteggiare e scandire i tempi giusti: questo è sangiovese.

2007 ˜˜˜•••
All’impatto appare più luminoso del 2006 e gode di maggiore espressività aromatica fra note di mammole, violette, spezie e agrumi; in bocca è più facile e immediato, molto piacevole ma non complesso e profondo come il 2006.

2009 ˜˜˜˜˜•••••
Anche tra le pagine di questo libro il 2009 appare come un’annata fuori controllo: dove è andata bene, dove benissimo, ma c’è chi non l’ha neanche imbottigliata o aveva molta voglia di non farlo. Ma insomma com’è questo 2009? A Val delle Corti è semplicemente eccezionale. L’ho assaggiato, e bevuto, parecchie volte e non mi ha mai deluso. È un vino proprio bello, questo è il termine che lo sintetizza. Tanto delicato nei profumi quanto teso e reattivo sul palato, sapido e grintoso da un lato, elegante e carezzevole dall’altro.

2011 ˜˜˜˜••••
Sarà per merito dell’altitudine, sarà per quell’esposizione a est che allunga le ore di ombra, ma, nei fatti, a Val delle Corti le annate calde non fanno certo paura. Il 2011 non arriva a esprimere il gusto “tridimensionale” del 2009 ma ci va vicino confermando lo stesso carattere: freschezza, mineralità, equilibrio.

2013 •••••˜˜˜˜˜
Non è stato un millesimo “caliente” come i precedenti per cui la curiosità e qualche dubbio sulla riuscita del 2013 ce l’avevo. Metto le mani avanti: è un’anteprima e, a differenza delle altre annate, ho effettuato un solo assaggio. Però... mi è sembrato proprio un gran vino; le componenti sapido-minerali sono esaltate da quest’annata, i profumi floreali e speziati la rendono più seducente, finezza e carattere vanno a braccetto. Per chi nei vini ama la profondità più che il volume, la Riserva 2013 è imperdibile.

››› Leggi un estratto ‹‹‹

Ernesto Gentili
I grandi vini di Toscana. Rossi d'eccellenza
Giunti Editore
Firenze 2016
prezzo di copertina: 35,00€

COMMENTI (0) AGGIUNGI UN COMMENTO



* Campi obbligatori

Non ci sono commenti