Dietro i libri

Conto alla rovescia per MasterChef. Conto alla rovescia per il libro di Antonia Klugmann

di Redazione 14 dic 2017 0

A una settimana dall’inizio di MasterChef ecco qualche anticipazione sul libro che svela i segreti del nuovo giudice dell’attesissima trasmissione.

Foto di Mattia Mionetto

Antonia Klugmann, titolare del ristorante L’Argine a Vencò e nuovo giudice delledizione di MasterChef che avrà inizio il 21 dicembre, si racconta nel libro Di cuore e di coraggio. La mia storia, la mia cucina, in uscita per Giunti il 3 gennaio.
Vi proponiamo in anteprima un assaggio dell
introduzione e un video che vi porterà a scoprire le atmosfere del suo mondo... 


Sono una persona disordinata e quindi l’occasione di scrivere un libro mi è servita prima di tutto per fare ordine. Le ricette che abbiamo deciso di condividere sono il risultato di una selezione naturale: sono i piatti che nell’arco di dodici anni i nostri clienti hanno amato di più, i piatti che hanno rappresentato un passaggio importante della mia vita e di quella del nostro ristorante

Ho pensato al libro come a un menu: dico sempre che non ci devono essere sprechi in cucina e quindi, se in una ricetta ho previsto un pesce o un pezzo di carne, in un’altra ho inserito un modo per utilizzare quel che resta. Lo stesso per le verdure: se in una ricetta c’è il frutto, in un’altra considero la foglia, il fiore, il seme o il fusto. Essiccazione, fermentazione, brodi, salse. Tutte le tecniche, sia antiche sia moderne, ci aiutano: una cucina senza sprechi è eticamente più giusta, ma anche più interessante perché più ricca.

Ripensando al nostro primo ristorante, aperto in un paesino alle porte di Udine quando avevo ventisei anni, mi sono sentita felice: le prime idee presentate ai clienti con timore ma anche con coraggio, il rischio di sbagliare. Alcune di queste idee le ho riproposte negli anni, il gelato alla camomilla, i ravioli al Blu con cicala di mare e lavanda.

Sono grata al mio lavoro perché, se fatto con sincerità, l’atto di cucinare racchiude tutto di noi: i nostri gusti, la nostra storia, i nostri desideri più profondi. Dico sempre che, se vuoi conoscere profondamente una persona, il modo più rapido è mangiare la sua cucina. Presentare tutti insieme i miei piatti è per me raccontarmi anche a chi non mi conosce nel modo più intimo possibile.

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