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Zenzero, una spezia buona per tutte le stagioni (soprattutto per l’inverno)

di Davide Pellegrino 15 gen 2019 0

Tutto quello che c’è da sapere (più una sfiziosa ricetta) su questa pianta molto versatile in ambito enogastronomico.

Lo zenzero (Zingiber officinalis) è una pianta erbacea di origini asiatiche, appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, coltivata in molti paesi della fascia tropicale e subtropicale (i maggiori produttori sono Cina, India e Brasile). Il prodotto principale della coltivazione dello zenzero è il suo rizoma (il fusto sotterraneo), dalla forma allungata e bitorzoluta (da cui probabilmente il nome che in sanscrito significa “corno” in riferimento proprio alle sue protuberanze) e una polpa soda bianco-giallastra dalle proprietà aromatiche e officinali. Lo zenzero, infatti, contiene, oltre alla vitamina C, numerosi principi attivi tra cui olio essenziale, resine e gingerolo, composto dalle riconosciute proprietà antinfiammatorie, utile nella stagione invernale per combattere raffreddori e stati influenzali; lo zenzero è inoltre un ottimo tonico, digestivo, antisettico e, come ben sapevano gli antichi, un afrodisiaco.

Nella cucina giapponese lo zenzero tagliato a fettine molto sottili e marinato accompagna i piatti di sushi e sashimi

Lo zenzero ha un aroma intenso e un gusto piccante e si rivela molto versatile in cucina; può essere utilizzato fresco (cotto o crudo), essiccato (in polvere) o candito. Nelle cucine orientali lo zenzero è impiegato per la preparazione di salse agrodolci, piatti a base di carne e pesce ed è uno degli ingredienti del curry insieme alla curcuma (di cui è stretto parente); in Giappone lo zenzero marinato accompagna tradizionalmente il sushi e il sashimi. Apprezzato nell’antichità dai Greci e dai Romani che lo usavano per aromatizzare il pollo e le lenticchie, si è poi diffuso a partire dal XIII secolo nel Nord Europa dove ancora oggi si usa per preparare biscotti e dolci, come il famoso “pan di zenzero” o “gingerbread”, liquori e particolari tipi di birra come la deliziosa “ginger beer” di cui si riporta una ricetta da provare assolutamente.


GINGER BEER


Ingredienti:

1,5 l di acqua non clorata
200 g di zucchero bianco (o di canna)
100 g di zenzero fresco (con la buccia)
6 g di lievito di birra (meglio se si tratta di un ceppo utilizzato per la produzione della birra)
1 limone (non trattato)


Preparazione della ricetta

Tagliate lo zenzero e il limone a fettine e metteteli in una pentola aggiungendo l’acqua fredda e portando a bollore; a questo punto aggiungete lo zucchero e fate sobbollire per 5 minuti. Poi fate raffreddare il tutto coprendo la pentola con un coperchio (se volete accelerare i tempi, immergete la pentola nel lavello riempito di acqua fredda). Sciogliete un cucchiaino di zucchero in un bicchiere d’acqua e aggiungete il lievito di birra e mescolatelo lasciando a temperatura ambiente. Mettete il mosto filtrato in un barattolo (o, meglio ancora, in un fermentatore da birra) e aggiungete il lievito; coprite con un panno assicurandolo con un elastico (se avete un fermentatore da birra chiudetelo con il suo coperchio dotato di gorgogliatore). Dopo 15-16 ore la fermentazione sarà iniziata e dopo 4 giorni circa sarà completata (in estate anche 2 giorni sono sufficienti); a questo punto filtrate il liquido evitando di prelevarne il fondo e versatelo in bottiglie a chiusura ermetica aggiungendo mezzo cucchiaino di zucchero in ciascuna. Tenete le bottiglie a temperatura ambiente o in frigo (in estate) per una settimana; poi assaggiate. Consiglio comunque di aspettare almeno due settimane dall’imbottigliamento per gustare una bevanda più frizzante e dal sapore meno dolce. 

Lo zenzero può anche essere utilizzato per produrre una bevanda fermentata, simile alla birra, chiamata “Ginger Beer”
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