SOTTOPIATTO Cibi & Ricette

Winter is over: 5 whisky da bere in primavera

di Camilla Micheletti 28 mar 2019 0

Dalla Scozia al Kentucky, (passando per l’Islanda e l’Italia) alla scoperta di un distillato che non è fatto solamente per l’inverno.

Chi l’ha detto che il whisky dev’essere soltanto un distillato invernale? Per sfatare questo mito corre in nostro aiuto il Roma Whisky Festival, uno dei più importanti appuntamenti nazionali sul tema insieme al Milano Whisky Festival. Programmato solitamente all'inizio di marzo, nella splendida cornice del Salone delle Fontane all’EUR, il festival è l’appuntamento perfetto per curiosare tra le nuove release, assaggiare le edizioni speciali e farsi ammaliare dalla storia delle distillerie, da quelle storiche scozzesi, ai progetti del “nuovo mondo”.

Whisky speciali ma non solo: il festival di Roma è anche l’occasione per scoprire le tendenze e i cambiamenti di gusto che accompagnano il mondo di questo fantastico distillato. È il posto giusto, ad esempio, per scoprire che bere il whisky annacquato oppure on the rocks non è più un sacrilegio. L’acqua, aggiunta in dosi controllate, contribuisce anzi a tirare fuori aromi e profumi che altrimenti sarebbero difficili da cogliere.

Acqua e ghiaccio, unite a una certa bevibilità che viene sempre più ricercata nelle nuove release di whisky, sono in grado di trasformare lo stereotipo del bicchiere di whisky davanti al caminetto in un distillato da degustare nelle fresche serate primaverili.

Ecco quindi una selezione di 5 bottiglie da provare in questa stagione.


Clynelish Reserve – House Tyrell – Scozia

Un whisky stagionale in tutti i sensi: per celebrare l’ottava e ultima stagione della popolare serie Game of Thrones, Diageo (in collaborazione con HBO) ha rilasciato una collezione in edizione limitata di whisky a single malt provenienti dalle più iconiche distillerie scozzesi. Si può scegliere tra il Talisker degli Stark, l’Oban dei Guardiani della Notte, il Lagavulin dei Lannister eccetera. Ogni scotch whisky è stato scelto appositamente perché i sapori che lo compongono avessero connessioni con la casata di Westeros a cui il distillato è dedicato.

La casata Tyrell, ad esempio, comprende le terre più rigogliose di Westeros, terra molto simile al luogo in cui è situata la distilleria Clynelish, in mezzo a verdi pascoli e sinuose colline tra i panorami mozzafiato del mare del Nord. I Tyrell governano i territori dell’Altopiano da Alto Giardino e formano il cuore della cavalleria dei Sette Regni; i loro guerrieri sono eleganti e capaci, da non sottovalutare come questo Clynelish. Il Clynelish Reserve è infatti un single malt invecchiato in botti di rovere ed è l'unica release della serie a essere imbottigliata a gradazione piena (51,2 %).

Clynelish Reserve

Mitcher’s Original Sour Mash

Michter’s Sour Mash era il più popolare prodotto della Bomberger Distillery’s (antenata di Michter’s) tra gli anni Settanta e Ottanta e la scelta di riprodurlo, in versione evoluta, è apparsa a Joseph Magliocco, attuale proprietario della distilleria, quasi scontata.

Il whisky è prodotto con una ricetta segreta, e le quantità di mais e segale utilizzate non permettono che venga definito un bourbon oppure un rye. L’invecchiamento in botti di rovere americano aggiunge le classiche note di zucchero di canna e spezie ma questo whisky è anche incredibilmente fruttato, quasi come una torta di mele con crema di whisky. Il termine sour mash che si legge nel nome del whisky è la parte cruciale del procedimento di produzione che consiste nel riutilizzo dei lieviti di fermentazione conservati dalla partita precedente.

Dal 2012, anno della sua reintroduzione, è cresciuto in fama e popolarità, diventando presto finendo presto per essere riconosciuto come uno dei migliori whisky americani sul mercato.

Mitcher’s Original Sour Mash

Floki Young Malt – Sheep Dung Smoked Reserve – Islanda

La Eimverk Distillery è un'azienda familiare fondata nel 2009, Floki produce distillati utilizzando ingredienti 100% locali, selezionati – date le temperature e il clima artico – durante la breve estate islandese. L'invecchiamento di Floki non permette di chiamare il distillato “whisky”: ecco spiegato il Young Malt che si legge in etichetta.

Ma la caratteristica ancora più interessante di questo prodotto è che l’orzo viene affumicato con sterco di pecora essiccato. Potrebbe sembrare strano ma non fatevi spaventare: il procedimento aggiunge complesse e piacevoli note speziate al distillato. Perfetto esempio di arrangiarsi con l’arte di quello che si ha a disposizione, lo sterco di pecora è stato infatti usato negli anni per affumicare diverse tipologie di alimenti.

Lanciato per la prima volta nel 2016, questo whisky sta diventando sempre più ricercato dagli appassionati che hanno voglia di provare qualcosa di diverso.

Floki Young Malt

Millstone 100 Rye – Olanda

Siamo in Olanda, e precisamente nella distilleria Zuidam, azienda familiare che dal 1975 lavora orzo di proprietà che arriva dall’Olanda e dalla Scozia. L’orzo viene macinato in mulini a vento, le cui macine tradizionali lo trasformano in una farina attraverso un processo lungo e costante. Questo metodo tradizionale non provoca alcun aumento della temperatura del grano e contribuisce a preservarne le caratteristiche organolettiche.

Tutto ciò che riguarda il Millstone 100 Rye Whisky – eletto miglior whisky di segale 2015 ai World Whiskies Awards – ha a che fare con il numero 100: infatti è composto dal 100% di segale di grano, è stato distillato al 100% in uno small pot still, maturato per 100 mesi (poco più di 8 anni) in barrique nuove 100% rovere americano, è al 100% uno small batch (piccoli lotti) e fatto a mano, infine è imbottigliato a 100 proof (50% vol.) Pieno, piccante e speziato, è anche complesso e coinvolgente al naso.

Millstone 100 Rye

Puni Vina – Marsala Edition – Italia

Questo piccolo giro del mondo in 5 whisky non poteva che terminare nel nostro Paese, rappresentato da Puni, orgogliosamente presentata come l’unica distilleria italiana. Nata nel 2010 in Val Venosta per volontà dell’imprenditore edile Albrecht Ebensperger, la distilleria utilizza alambicchi originali scozzesi in rame, e distilla principalmente malti di segale coltivato in loco.

Uno degli ultimi prodotti di Puni ha una caratteristica speciale: Puni Vina è invecchiato per 5 anni in botti di rovere usate per fortificare il Marsala Vergine. L’invecchiamento aggiunge al whisky gli aromi tipici del vino liquoroso: frutta matura, nocciole e uvetta si fondono con quelle di ciliegia, cannella prugna e agrumi. Un whisky di sintesi, che riesce a unire l’Italia dall’Alto Adige alla Sicilia, da cui provengono le botti di Marsala.

Puni Vina
COMMENTI (0) AGGIUNGI UN COMMENTO



* Campi obbligatori

Non ci sono commenti