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San Valentino in salsa orientale

di Camilla Micheletti 14 feb 2019 0

Quest’anno il giorno degli innamorati cade durante le celebrazioni per il Capodanno cinese: un’occasione per festeggiare in maniera alternativa.

Febbraio è un mese di feste gastronomiche: sarà il freddo, sarà l’avvicinarsi della primavera, ma nel mese più corto dell’anno le occasioni per festeggiare (e mangiare) non mancano.

Solitamente San Valentino, la festa degli innamorati, è una di queste, e il cibo riveste una grande importanza quando si tratta di celebrare l’amore. Il 14 febbraio quest’anno cade nel pieno dei festeggiamenti per il Capodanno cinese, i quindici giorni di celebrazioni che danno il via all’anno del Maiale: perché non approfittarne per festeggiare in maniera alternativa questa ricorrenza?

In questi giorni di festa non mancano infatti cene a tema, appuntamenti e degustazioni aperti non solo ai membri delle comunità cinesi, ma anche ai semplici curiosi.

I piatti del Capodanno cinese (quest’anno dal 5 al 19 febbraio), inoltre, sono considerati fortunati per il loro significato simbolico legato alla forma o al nome: un buon auspicio anche per chi intende celebrare l’amore in un giorno speciale.

Ecco una selezione dei piatti porta fortuna che si potranno ordinare al ristorante fino al 19 febbraio.


Jiaozi

Agli occhi dei cinesi, i Jiaozi – i ravioli – sono strettamente legati alle festività e ai raduni familiari. In particolare, alla vigilia del nuovo anno del calendario lunare ogni famiglia si riuniva e consumava i Jiaozi.

Costituiti da uno strato esterno di pasta di farina di grano e da un ripieno a base di carne, frutti di mare o verdure, sono spesso considerati un simbolo di accoglienza: in molte famiglie la preparazione dei Jiaozi è un rito che viene celebrato insieme. C’è chi prepara la pasta, chi la stende, chi la riempie e infine chi la cucina.

Jiaozi, inoltre, indica il periodo che va dalle 23 e un minuto alle 24 meno un minuto tra la fine dell’anno e l’inizio di quello successivo. Mangiare ravioli a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno si dice che porti fortuna.

Jiaozi

Involtini primavera

Si tratta forse del piatto più conosciuto della cucina orientale, ma non tutti sanno che i cinesi mangiano gli involtini primavera solo in particolari occasioni come il Capodanno (un po’ come se nei ristoranti italiani in giro per il mondo fosse normale ordinare il panettone o la colomba pasquale come dessert).

Gli involtini primavera sono stati inventati quasi duemila anni fa per il Capodanno cinese, che coincide con la fine dell’inverno ed è chiamato, infatti, “festa di primavera”. Mangiarli a inizio del nuovo anno significa “mordere la primavera”: un gesto scaramantico, che si compie per scongiurare eventi nefasti e calamità.

Involtini primavera

Yusheng

Tipico della cucina della città di Chaozhou, nel Guangdong, lo Yusheng è un’insalata composta da strisce di pesce crudo (quasi sempre salmone), verdure, salse e condimenti. Il termine yusheng significa letteralmente “pesce crudo”, tuttavia il nome viene spesso interpretato come “aumento di abbondanza” poiché la parola cinese per “pesce” (鱼) è omofona di quella per “abbondanza” (余). Per questo motivo lo Yusheng viene consumato durante il periodo del Capodanno cinese, come simbolo di vigore e prosperità.

La ricetta del piatto che possiamo assaggiare oggi la dobbiamo a Than Mui Kai, chef ristorante Lai Wah di Singapore, che nel 1964 addolcì il gusto del piatto originale con salsa di prugna, aceto di riso, pasta di fortunella e olio di sesamo, mentre al pesce vennero mischiati peperoncino, carota, rapa, lime, medusa, zenzero, arance essiccate al sole e altri ingredienti, fino a trasformare la semplicissima portata originale in una complessa insalata composta da circa 27 ingredienti.

Yusheng

Yuanxiao

Il piatto della tradizione consumato durante la Yuanxiaojie – la Festa delle Lanterne che conclude il Capodanno cinese – sono gli yuanxiao, dolcetti di riso glutinoso ripieno, chiamati anche tangyua nel sud della Cina. Le palline di riso glutinoso simboleggiano la riunione familiare, e si pensa che consumarle porti pace e prosperità.

Una curiosità, che lega questa tradizione al nostro San Valentino è che la Yuanxiaojie un tempo era considerata anche la festa degli innamorati: in molte zone della Cina l’ultimo giorno del capodanno era il momento in cui gli uomini potevano dimostrare il loro amore per la ragazza di cui erano innamorati. Oggi però il lato romantico della Yuanxiaojie si è un po’ perso, lasciando solamente spazio alla tradizione di mangiare gli yuanxiao e di far volare nel cielo le lanterne.

Yuanxiao
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