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Piada, amore e fantasia!

di Angela Simonelli 08 giu 2017 0

La “pida” romagnola vegetariana con l’olio extravergine di oliva.

Piada vegetariana con olio extravergine d'oliva

Foto di Angela Simonelli

Quando ci si confronta con preparazioni culinarie che sono parte della storia di un territorio occorre sempre documentarsi bene e, per quanto una ricetta possa sembrare semplice, districarsi tra le innumerevoli versioni esistenti.
 Come in Toscana abbiamo la ribollita o la pappa al pomodoro, le cui ricette vengono custodite gelosamente e tramandate di generazione in generazione, in Romagna c’è la pida, la piadina romagnola.

Quando ho deciso di proporre questa ricetta, non essendo romagnola e non fidandomi delle infinite versioni che si trovano sul web, ho chiesto a un’amica di Cesenatico, pensando che mi indicasse semplicemente gli ingredienti e il procedimento. E invece prima mi ha fatto un sacco di domande, perché nel territorio romagnolo esistono infinite varianti della pida stessa: a Rimini è grande e sottilissima, a Cesena si taglia a metà come un panino, a Ravenna è spessa fino a un centimentro e sembra una focaccina morbida.

Difficile scegliere, ero abbastanza confusa e così le ho chiesto di darmi la ricetta che faceva lei solitamente. Non vi racconterò la versione storica che aveva ricevuto in eredità dalla nonna, con lo strutto di maiale e il bicarbonato, che rendevano la piada più ricca di sapore e leggermente giallina, ma la sua versione vegetariana, con l’olio extravergine di oliva e il lievito di birra nell’impasto.

E mentre impastavo seguendo le sue indicazioni, sono venuta a sapere che la piada ha origini antichissime e che veniva consumata dai contadini insieme a una bottiglia di acquadez (poco vino e molta acqua). Erano le azdore (le massaie) a occuparsi di impastare, mentre la cottura era affidata agli uomini, che le cuocevano a legna su un’apposita teglia collocata su un treppiede. Poi, con un coltello da pida, lungo e con la lama rettangolare, venivano girate in modo che entrambe le facce potessero dorarsi e risultare leggermente croccanti.


Una volta cotta la piadina può essere arrotolata, fatta a fette o incisa a metà.
 Ci sono numerose varianti e ognuno può seguire il suo gusto, magari accompagnandola con un buon Sangiovese e canticchiando Romagna mia...

Fiocco ai grembiuli!


PIADA ROMAGNOLA VEGETARIANA CON OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Ingredienti (per 6 piade)

Per le piade:

25 g di olio extravergine di oliva
70 g di latte tiepido
120 g di acqua
1 cucchiaino raso di lievito di birra secco
1 cucchiaino di sale fino delle saline di Cervia
350 g di farina 00

Per farcire:

400 g di squacquerone
20 g di misticanza
12 pomodorini ciliegino
sale
pepe

Preparazione della ricetta

Versate il lievito di birra secco nel latte tiepido e con un cucchiaino mescolate fino a che si sarà sciolto. Preparate una ciotola e trasferite all’interno tutti gli ingredienti tranne la farina. Con un cucchiaio miscelate il tutto e poi aggiungete metà della farina prevista. Impastate brevemente e proseguite aggiungendo la farina un cucchiaio alla volta.

L’impasto che dovrete ottenere sarà liscio ed elastico, se diversamente dovesse risultare appiccicoso unite altri due cucchiai rasi di farina. Rimettete l’impasto nella ciotola e lasciatelo riposare, coperto da un canovaccio umido, per 2 ore circa a temperatura ambiente. 

La pasta della piada pronta per essere stesa
Foto di Angela Simonelli

Dividete poi l’impasto in 6 parti e trasferite il testo (la padella antiaderente) sopra la fiamma di un fornello. Spolverate di farina un piano, formate un disco di 3-4 mm di spessore e poi mettetelo a cuocere sul testo per 3 minuti su ciascun lato. La superficie della piadina dovrà risultare dorata e leggermente croccante. Spadellate la piada e lasciatela raffreddare mentre preparate le altre con l’impasto rimasto.

Tagliate ciascuna piada in 4 spicchi e sovrapponeteli a due a due. Farcite con lo squacquerone, la misticanza e i pomodori ciliegino tagliati a metà e conditi con olio, sale e pepe. Servite subito la vostra piada e buon appetito.

Le piade pronte per essere farcite
Foto di Angela Simonelli
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