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Per un pugno di link: quello che scrivono gli altri

di Gabriele Rosso 08 dic 2018 0

Sul ribelle del Barolo, il crack Parmalat come specchio della Food Valley, le prenotazioni al ristorante del futuro, la coltivazione che cambia il clima.

Le cose più interessanti che ho letto sul web negli ultimi giorni.

Giovanni Canonica, il partigiano del Barolo: "Voglio che il mio vino si faccia da sé"
Questo pezzo di Sonia Ricci merita un po' del nostro tempo, per la precisione tutto quello necessario a gustarcelo con calma, perché è scritto molto bene e racconta una storia della Langa del Barolo di grandissimo fascino. Sì perché sotto i riflettori c'è Giovanni Canonica, una delle personalità meno desiderose di luce che si possano incontrare in questa terra baciata da una vera e propria esplosione di luce, e che a suo modo racconta un lato della storia più o meno recente di questo nobile vino e di questa nobile terra. È la storia dei ribelli del Barolo – lasciamo da parte le ciance su modernisti vs tradizionalisti –, dei liberi pensatori, un po' anarchici, un po' anticonformisti, che poco hanno da spartire con l'onda mainstream degli imprenditori del vino locali e che tanto hanno contribuito e contribuiscono, con vini superbi e spesso introvabili, al successo di cui sono state investite queste colline. Lettura godibilissima, da godere - Repubblica Sapori

Come la Parmalat trasformò il latte in oro
Lo chiarisco fin da subito: qui il tema gastronomico-alimentare non è affatto centrale, anzi. L'articolo di Lorenzo Foti scava in uno dei più grandi scandali finanziari della storia d'Europa, e agli osservatori meno attenti potrebbe sembrare quasi un caso che lo scandalo in questione si sia dipanato a partire dal latte. Ma a modo suo in queste righe c'è un pezzo importante della Food Valley e del suo recente passato. E in fin dei conti la ricchezza gastronomica di Parma e dintorni, di una fetta importante dell'Emilia-Romagna, non è soltanto un corollario in questa vicenda che, a modo suo, può farci capire il valore reale che il cibo ha nella nostra economia e in quella di questa specifica zona d'Italia. Un valore enorme, anzi, smisurato - The Vision

OLTRE CONFINE

How to use Google Duplex to make a restaurant reservation
La notizia di qualche mese fa è che Google sta sviluppando questa tecnologia, che di nome fa Duplex, in grado di fare telefonate (e prenotazioni) per conto nostro. Mi sono quindi letto con curiosità da nerd questo articolo di Chris Welch, per capirne un po' di più. Si parla di prenotazioni ai ristoranti, quindi ci riguarda da vicino. Ora, da un lato segnalo come il mondo del digitale negli Stati Uniti si sia sempre interessato molto di prenotazioni, recensioni, consegne relativamente al mondo del cibo. Dall'altro, dopo aver letto il pezzo, mi pongo una domanda che qualsiasi vero nerd smaschererà in un attimo relegandola nel regno delle sciocchezze, lo so: ma invece di perdere tanto tempo a dire a Google Duplex che tipo di prenotazione vogliamo, non faremmo prima a chiamare direttamente noi il ristorante? Lo so, suona molto "matusa" questa mia constatazione, e sicuramente se Google Duplex avrà successo sarà perché risolve problemi. Ma per ora mi pare che scambi il tempo trascorso al telefono con un ristoratore con del tempo trascorso al telefono con Google Duplex, e per qualcuno potrebbe già essere una cosa positiva - The Verge

Americans Have Planted So Much Corn That It’s Changing the Weather
Allora, qui dobbiamo sederci bene e mettere giù qualche paletto. Si parla di Corn Belt, la cintura del mais. Siamo negli Stati Uniti, là dove la coltivazione intensiva del mais ha letteralmente stravolto il panorama agricolo di interi stati. Avete presente Il dilemma dell'onnivoro di Michael Pollan? Se la risposta è no dovete recuperare, perché in quel bellissimo libro Pollan spiega egregiamente cosa significhi la coltivazione intensiva di mais per il nostro sistema alimentare. La cosa sorprendente che emerge da questo articolo di Eric J. Wallace è che la Corn Belt ha anche cambiato il clima, a livello locale addirittura (apparentemente) in meglio, favorendo maggiori precipitazioni piovose e abbassando sensibilmente le temperature medie. Poi bisogna fare i conti con altre conseguenze, questa volta negative, della coltivazione intensiva del mais: conseguenze che la rendono non sostenibile. Però il dato risulta abbastanza curioso, no? - Gastro Obscura

IN PILLOLE

I tartufi rischiano di scomparire?
Oddio, speriamo di no. E comunque c'entrano anche la scarsa cura con cui trattiamo i boschi nelle zone in cui sorgono le tartufaie e il loro eccessivo sfruttamento - La Stampa

Scents of place
O del come gli chef giocano con i profumi per rendere i nostri pasti ancora più memorabili - 1843

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