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Per un pugno di link: quello che scrivono gli altri

di Gabriele Rosso 17 nov 2018 0

Il sapore può essere coperto da copyright?, la semplicità di Corrado Assenza, storia di un pranzo letale, i vini-sidro i vini-birra e le birre-sidro.

Le cose più interessanti che ho letto sul web negli ultimi giorni.

Hanno chiesto di applicare il copyright al sapore di un formaggio, e non è andata benissimo
La notizia è quanto meno curiosa, ma ciò che più mi interessa è la sfilza di domande che questo bell'articolo di Andrea Gabrielli solleva. Prima i fatti: in Olanda due aziende sono arrivate alla mani perché una (Levola Hengelo BV) sostiene che l'altra (Smilde Food BV) ha commercializzato un formaggio che copierebbe il sapore di un proprio prodotto. Nota bene: il sapore. Sì perché non stiamo parlando di una ricetta, anzi, le rispettive ricette sono diverse. Solo che alla fine di questi bei processi produttivi i due formaggi paiono avere lo stesso identico sapore. Ora, a parte il fatto che tutta questa vicenda mi ha fatto venire voglia di assaggiare i due formaggi incriminati, anche se nutro poche speranze sulla loro bontà, mi pare interessante la discussione sul sapore di un prodotto alimentare come opera potenzialmente coperta da copyright. Ammetto di non avere risposte e soluzioni da proporre. Ma mi piacerebbe che anche il lettore di questa mia piccola rubrica si facesse qualche domanda, che nutrire il dubbio non fa mai male - Munchies

Corrado Assenza: com'è cambiata la mia vita dopo Netflix
Sarà una recente e fresca infatuazione che definirei bambinesca per i dolci del Sud. Sarà il luccichio della Sicilia, la sua aurea viscerale che è ben descritta dalle parole di Andrea Febo, autore di questa intervista. Sarà ovviamente la bellissima puntata di Netflix su Corrado Assenza, ancora vivida nella memoria. Sarà tutto questo. Ma nelle parole di Corrado e nella piacevole lettura di questo pezzo ci potremmo perdere, respirando la scarna semplicità che muove la magia gastronomica di uno dei più grandi, senza se e senza ma. Il pasticciere di Noto è la dimostrazione vivente che il cibo non ha bisogno di approcci cerebrali: "bastano" una sensibilità fuori dal comune e la testa china sul banco per fare poesia con i sapori - Agrodolce

OLTRE CONFINE

The Lethal Lunch That Shook Scotland
Come buona parte delle storie che compaiono su Gastro Obscura, anche quella raccontata nell'articolo di Tal McThenia si distingue per la sua stramberia. Per farla breve: nel 1922 in Scozia alcuni clienti di un hotel morirono uno dopo l'altro in circostanze inizialmente poco chiare, assaliti da nausee e paralisi. Si sviluppò un caso di portata nazionale, e una sorta di caccia alle streghe per capire cosa potesse essere successo. Dopo lunghe indagini e ricerche gli inquirenti capirono che a scatenare il tutto era stato il botulino, per via di alcune scatolette di carne che contenevano il pericoloso agente tossico di origine batterica. Ora, al di là delle note di colore, è interessante notare come la reazione pubblica a tali eventi influì sull'evoluzione dell'industria alimentare e della legislazione, da allora più stringente e attenta (mai quanto oggi!). Insomma, le onde lunghe della storia nascono anche da episodi apparentemente marginali - Gastro Obscura

The New Hybrid Brews
Qualche tempo fa pensavo: prima gli orange wines, poi i pet nat, e dopo ancora? Non riuscivo a immaginarmi dove potesse cascare la prossima moda enologica. Grazie a questo bel pezzo di Justin Kennedy ora ho un candidato: le fermentazioni miste, dove per miste si intendono cofermentazioni a partire da materia zuccherina di diversa origine (uva+mele, uva+malto d'orzo, mele+malto d'orzo). Insomma, dei piccoli Frankenstein che sono un po' vino, un po' sidro, un po' birra, un po' succo alcolico di qualche frutto xyz. Al di là degli scherzi, negli Stati Uniti si stanno affacciando con sempre maggiore frequenza esperimenti di questo tipo, e anche il fenomeno birrario italiano delle IGA, birre ottenute con aggiunta di mosto d'uva o vino, in qualche modo apre la strada a questo filone. Vedremo se diventerà qualcosa di concreto anche sul versante più strettamente vinoso - Punch

IN PILLOLE

La soia alla conquista del mondo
Uso questo spazio per segnalare la prossima uscita di Soyalism, un documentario firmato da Stefano Liberti (quello de I signori del cibo) ed Enrico Parenti. Si preannuncia imperdibile - Internazionale 

Why there’s no such thing as a perfect vegan
Come recita il sottotitolo di questo articolo, quasi tutto ciò che mangiamo genera sofferenza animale, quindi il vegano perfetto non esiste - The Guardian

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